Ultime Notizie
Torre Annunziata in subbuglio: Cuccurullo si dimette «Basta umiliazioni»
Torre Annunziata sotto shock: il sindaco Cuccurullo getta la spugna con una bordata che scuote la città.
Corrado Cuccurullo, primo cittadino dimissionario, ha trasformato la conferenza stampa di ieri in un j’accuse contro chi, a suo dire, umilia un’intera comunità. Parla dal cuore del centro oplontino, tra palazzi storici e vicoli affollati, dove il Vesuvio incombe come un monito.
“Mi sono dimesso perché Torre Annunziata non può essere umiliata”, tuona Cuccurullo, con la voce rotta ma ferma. Le sue parole rimbalzano tra i cronisti assiepati, mentre fuori la folla di curiosi si stringe.
Non è solo un addio personale. Il sindaco denuncia una “delegittimazione pubblica” che parte da lontano: inchieste giudiziarie, ombre sul passato, tensioni con Roma e Napoli. Torre Annunziata, quel pezzo di costa tra Pompei e Castellammare, già provata da emergenze e cronache nere, ora si sente presa di mira.
Testimoni oculari raccontano di un clima tesissimo in sala. “Sembrava un processo”, dice un residente del quartiere Carminiello, uno dei più caldi della città. La polizia municipale tiene a bada la ressa, ma l’aria è elettrica.
Cuccurullo non risparmia nessuno. Parla di attacchi strumentali, di una città ostaggio di pregiudizi. E il consiglio comunale? Sciolto per 20 giorni, poi il conto alla rovescia per il commissario prefettizio.
Napoli osserva, con quel misto di indignazione e curiosità che solo qui sa accendere i social. I commenti fioccano: solidarietà da un lato, accuse dall’altro.
Cosa riserva il futuro a Torre Annunziata? Un ritorno alle urne anticipate, o un nuovo capitolo di commissariamenti? La città trattiene il fiato.
