Editoriale
Blitz choc via Sanità: Napoli, baby pusher incensurati nel basso spaccio
Notte fonda a Via Sanità. I carabinieri bussano alla porta del civico 108, piano terra, rione Stella. Dentro, una piazza di spaccio improvvisata salta in aria.
Due pusher giovanissimi, un 18enne e un 16enne incensurati, non fanno in tempo a reagire. Manette ai polsi. L’operazione antidroga della stazione Sanità è un fulmine nel buio del quartiere.
La perquisizione è un colpo al cuore. Cinquanta involucri di hashish, 120 grammi pronti per la strada. Bilancino di precisione, coltellino con tracce di stupefacenti, tutto il kit per confezionare dosi.
L’18enne finisce agli arresti domiciliari in una casa vicino a piazza Cavour. Il 16enne, minorenne, denunciato alla Procura dei Minorenni. Entrambi dovranno spiegare in tribunale.
“Erano puliti, schede bianche perfette per non farsi beccare”, dice un carabiniere della pattuglia, ancora con l’adrenalina addosso. “Questi ragazzi vendono nei bassi, vicinissimo ai vicoli affollati”.
Napoli trema per questo boom. Dal gennaio 2026, oltre 40 arresti di pusher incensurati, spesso minorenni. Più 30 per cento sul 2025, dati Carabinieri. Clan come Mazzarella e Contini puntano su di loro: visi nuovi, meno sospetti.
Quartieri Spagnoli, Forcella, periferia nord. La droga viaggia su reti sociali, al dettaglio. Disoccupazione giovanile al 35 per cento, Istat 2026. Il criminologo Alessandro Dal Lago avverte: “Senza alternative, finiscono dritti nelle mani della camorra”.
Via Sanità tiene il fiato. Quanti bassi nascondono altre piazze così? E chi recluta questi baby pusher, domani? La città aspetta risposte.
