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Caos a Scampia: familiari accerchiano gazzella dopo arresto pusher minorenni ai Sette Palazzi
Caos a Scampia: pusher minorenni beccati ai Sette Palazzi, la folla accerchia la gazzella dei carabinieri.
Napoli non dorme mai nei suoi vicoli tesi. I carabinieri della stazione Marianella piombano come un fulmine nel lotto H, i fatiscenti Sette Palazzi di Scampia. Tre giovani spacciatori, due poco più che ragazzini, vengono sorpresi a piazzare dosi a clienti affamati di roba.
In manette finiscono Alessandro Chianese, 18 anni, con un curriculum da piccolo boss già noto alle volanti, un sedicenne e un quindicenne. All’interno di un’aiuola, tra i palazzoni grigi che incombono come sentinelle ostili, i militari sequestrano otto dosi di marijuana, una di hashish, due di crack e ben ventitré di cobret. Nelle loro tasche, 141 euro in contanti, sudati proventi della piazza.
I tre finiscono in caserma. Chianese va dritto in cella, i minorenni all’Istituto dei Colli Aminei. Ma la storia non finisce lì.
Mentre la gazzella esce dal cancello, un gruppo di amici e parenti – tra cui due sedicenni – si scatena. Urla rabbiose, pugni e calci contro il metallo dell’auto. La tensione sale alle stelle, Scampia trattiene il fiato.
I carabinieri mantengono la calma ferrea. Nessuno si fa male. La gazzella riparte, ma la rabbia resta sospesa nell’aria umida del quartiere.
Sei persone, inclusi due minorenni, finiscono denunciate per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. “Abbiamo evitato il peggio, ma la piazza è calda”, dice un carabiniere intervenuto, la voce ancora tesa.
Queste retate sono il pane quotidiano contro lo spaccio che soffoca Scampia. Ma quanti altri pusher minorenni si nascondono tra i palazzi? E la prossima gazzella, resisterà alla folla? Il quartiere aspetta, con il cuore in gola.
