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Orrore a Giugliano: esecuzione nel parcheggio hotel, arrestato 52enne
Nel parcheggio buio di un hotel a Giugliano, un colpo di pistola ha spezzato la vita di Michele Lorenzetti nel 2017. Oggi, i carabinieri mettono le manette a un 52enne, l’esecutore materiale di quell’esecuzione brutale.
L’uomo, originario dell’area nord di Napoli, è finito in carcere su ordine del gip del Tribunale di Napoli Nord. La Procura ha coordinato tutto, con i militari della Compagnia di Giugliano che hanno scavato per anni.
Lorenzetti aveva prestato soldi all’indagato. Una somma enorme, legata a un prestito usurario per comprare droga. Ma lo stupefacente è stato sequestrato. Niente soldi da restituire.
Il debito è esploso. L’uomo attira la vittima nel parcheggio dell’albergo. Poi, una raffica di colpi. Fine della storia, o almeno così sembrava.
Le indagini ripartono tra dicembre 2025 e febbraio 2026. Videosorveglianze riesaminate. Testimoni sentiti di nuovo. Intercettazioni che inchiodano.
“Finalmente chiudi il cerchio su un delitto che ha tenuto col fiato sospeso Giugliano”, dice un ufficiale dei carabinieri al termine dell’arresto.
Giugliano, con le sue strade affollate e i vicoli che sanno di polvere e segreti, torna a parlare di quel sangue versato. La tensione sale di nuovo.
Chi c’era dietro quel prestito? La droga sequestrata era solo l’inizio di un giro più ampio? L’area nord di Napoli stringe i denti, in attesa di sapere cos’altro salterà fuori.
