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Paura veleni nelle falde di Villa Literno: ASL scatena piano salute straordinario
Acque avvelenate sotto Villa Literno: cancerogeni oltre ogni limite, l’Asl scende in piazza con screening gratuiti.
L’allarme esplode dalle falde profonde della Piana del Volturno. L’Università Federico II di Napoli ha certificato concentrazioni di tetracloroetilene fino a 24 microgrammi per litro. Valori da brivido, che superano di slancio le soglie di sicurezza. Pozzi privati, scuole, caserme, uffici comunali: nessuno escluso dall’inquinamento diffuso.
A Villa Literno, cuore pulsante della provincia casertana a due passi da Napoli, non si perde tempo. L’Asl Caserta rompe gli indugi e lancia “Villa Literno Salute”. Un piano straordinario di sorveglianza sanitaria, gratuito per tutti i residenti.
Unità mobili e truck attrezzati invaderanno le piazze. Esami del sangue, urine, ecografie su fegato e vie urinarie. Niente code, niente burocrazia: la sanità va dai cittadini.
Non solo corpi umani sotto la lente. Con Arpac e l’Istituto Zooprofilattico del Sud, si indaga la filiera zootecnica. Quei veleni volatili finiscono nei campi, negli animali, nei piatti di casa?
Il direttore generale Antonio Limone non usa giri di parole. “Mettiamo al centro la persona, non solo l’acqua inquinata”, dice. “Con un approccio One Health, porteremo ambulatori in piazza per screening immediati. È un impegno per bonifiche mirate e per il diritto alla salute in terre ferite da troppi illeciti”.
La macchina si accende ora. In 45 giorni, una valutazione del rischio dettagliata. Ma l’ombra si allunga su Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, Castel Volturno, Succivo. Criticità già emerse, divieti di uso per i pozzi più a rischio.
Mentre i nuovi campionamenti scorrono nelle vene della rete idrica, i cittadini di Villa Literno trattengono il fiato. Quanti veleni hanno già bevuto? E i comuni vicini reggeranno l’urto?
