Editoriale
Giallo Garlasco, choc: Sempio tace per la prima volta davanti ai pm
Pavia, tensione palpabile in Procura. Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, varca la soglia per la prima volta davanti ai pm. Ma tacerà: si avvarrà della facoltà di non rispondere.
È arrivato in auto, scortato dai flash dei fotografi. I suoi avvocati, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, lo avevano annunciato ieri. “Le indagini non sono chiuse – spiegano in una nota – e il quadro probatorio non è completo. Dobbiamo aspettare”.
Prima dell’interrogatorio, una mossa insolita. Hanno incaricato uno psicoterapeuta di una consulenza personologica su Sempio. “Indispensabile per redigere un profilo”, dicono i legali. Un passo per prepararsi al confronto.
Garlasco, 13 agosto 2007. Il delitto che sconvolse l’Italia. Ora la Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone, riscrive la trama. Sempio e Marco Poggi, fratello della vittima, al centro degli ultimi colpi di scena.
Proprio oggi, in contemporanea, tocca a Marco Poggi. Testimone obbligato, dovrà rispondere. I pm punteranno sui video intimi tra Chiara e Alberto Stasi. Quei filmati che, secondo gli inquirenti, alimentarono l’ossessione di Sempio.
Ieri, audizione lampo per le cugine di Chiara, Paola e Stefania Cappa. Le gemelle già sentite nel processo a Stasi. “Hanno collaborato con spirito rinnovato, nel rispetto dell’autorità”, dichiarano i loro legali. Deposte solo ai carabinieri di Milano, senza pm.
L’inchiesta su Sempio, partita oltre un anno fa, volge al termine. Deposito atti in vista, poi rinvio a giudizio. E forse, gli elementi per la difesa di Stasi: revisione del processo, con nuovi genetici e impronte dalla casa Poggi.
Cosa rivelerà Marco Poggi? Il silenzio di Sempio reggerà? Garlasco attende risposte, e l’Italia con lei.
