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Napoli sotto choc: 14 del clan Di Lauro in manette, chili di droga sequestrati
Napoli si sveglia sotto shock: i Carabinieri inchiodano 14 affiliati al clan Di Lauro, sequestrati chili di droga nel cuore di Secondigliano.
È scattato il blitz nelle prime ore della notte. Il Nucleo Investigativo di Napoli ha eseguito un’ordinanza del Gip del Tribunale, su richiesta della Dda. Custodia in carcere per la maggior parte, domiciliari per altri. Obiettivo: smantellare una piazza di spaccio ramificata tra i vicoli di Secondigliano e le zone limitrofe.
I militari hanno bussato a porte blindate, perquisito covi nascosti. Droga pura, hashish e cocaina per un valore da capogiro. Armi, contanti, tutto sotto sequestro. La città trattiene il fiato: il clan Di Lauro, fantasma della camorra napoletana, torna sotto i riflettori.
“È stato un colpo al cuore della loro organizzazione criminale”, spiega il colonnello Alessandro Pesce, comandante del Nucleo Investigativo. “Grazie a pedinamenti e intercettazioni, abbiamo chiuso il cerchio”.
Testimoni nei bar di piazza Zanella parlano di sirene a non finire. “Sembrava un film, elicotteri sopra i tetti”, dice un residente che non vuol farsi chiamare. Paura e sollievo si mischiano tra la gente comune, stanca di piazze avvelenate.
Le indagini vanno avanti da mesi. Il clan, attivo da anni nel rione Sanità e oltre, usava corrieri e nascondigli urbani. Napoli Nord, con i suoi palazzoni grigi, è il terreno di battaglia.
Ora 14 famiglie senza i loro uomini. Ma le strade di Secondigliano bisbigliano già. Chi prenderà il posto? La camorra si ferma o riparte? La città aspetta risposte.
