Editoriale
Shock a San Giovanniello: Bosti jr boss del clan, 22 indagati
All’alba, sirene squarciano il silenzio di San Giovanniello. Blitz delle volanti: 22 giovani legati al clan Contini finiscono in manette.
L’operazione, partita dalla Dda di Napoli, colpisce un gruppo di minorenni e ventenni. Il gip Sabato Abagnale firma l’ordinanza. Sei vanno in carcere. Due, divieto di dimora in Campania.
Al centro, Patrizio Bosti junior, 23 anni. Nipote del boss al 41bis, fondatore dell’Alleanza di Secondigliano. Per gli investigatori, è il capo. Decide lui, nel cuore di Napoli.
I quartieri sotto tiro: Vasto, Arenaccia, San Carlo all’Arena. Qui il gruppo controlla tutto. Rapine, scippi, truffe agli anziani. Non solo in città. Colpiscono in mezza Italia e in Spagna.
I soldi? Reinvestiti in armi da guerra. Per imporre il dominio. “Una macchina da guerra di ragazzini spregiudicati”, dice un investigatore della Squadra Mobile. “Ostentano il potere sui social, sfidano lo Stato”.
Bosti junior non è nuovo. Già dentro per un telefono rubato a Poggioreale. Postava video su TikTok, clan in bella vista. Arrestato nel 2022 per violenza in un ristorante di via dei Tribunali. Fuggito dai domiciliari, ora di nuovo dentro.
Napoli trattiene il fiato. Nei vicoli stretti, la camorra si rigenera. Minorenni già dentro, nomi come A.C. del 2008. Le famiglie lo sanno. I commercianti temono.
Quanti altri vertici nascosti? E i proventi, dove finiscono davvero? La città aspetta risposte.
