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Napoli nascosta: l’assessore Puca di Manfredi la porta alla luce
Napoli combatte la sua immagine nera. Carlo Puca, il nuovo assessore all’Immagine e Partecipazione, entra in Comune con una missione: ribaltare la narrazione tossica che soffoca la città.
Puca arriva fresco di nomina dal sindaco Manfredi. Le deleghe? Immagine e partecipazione vanno a braccetto. “Le città vengono immaginate rispetto ai monumenti, ai paesaggi, ai suoni e ai colori”, spiega lui stesso. “Napoli è un unicum anche in questo: l’immagine di Napoli la fanno anzitutto le persone”.
Pensa alle rapine in banca che finiscono in prima pagina. O alle strade di Forcella illuminate da un sole che nessuno racconta. Puca si infiamma: “Siamo inclini a pensare che si parli troppo di Napoli quando c’è qualcosa che non va e poco quando ci sono cose belle da valorizzare”. E cita il cimitero di Fontanelle riaperto, i musei che pulsano di vita.
La tensione sale nei vicoli affollati. Napoli, tra Centro Storico e Bagnoli, soffre una “narrazione tossica nata da assenze strutturali”. Niente grande editoria nazionale. Ma i social? Rivoluzione pura. “La città ha preso consapevolezza”, dice Puca. “Adesso reagiamo, facciamo rumore”.
Occhi puntati sul 2027. L’America’s Cup a Bagnoli non è solo spettacolo. È un acceleratore per liberare quella zona dal degrado. Puca affianca l’assessore Armato. “Avremo Bagnoli per gran parte risanata”, assicura. Ma le proteste dal Municipio? Risultive, dice lui. E i lavoratori dopo l’evento? “Il 30% resta in città. Nuovi hotel, imprese straniere. Napoli recupera abitanti”.
San Giovanni a Teduccio vede l’Academy attirare talenti dal mondo. Il Centro Storico blocca licenze facili per pizzerie clone. “La resilienza culturale salverà la città”, promette Puca. Artigiani locali contro catene globali.
Manfredi? Non il classico sindaco social. “È un ingegnere tra i 100 più importanti al mondo”, rivela l’assessore. Metropolitane veloci da 18 a 7 minuti. Albergo dei Poveri resuscitato dopo mezzo secolo. Bagnoli, ex fallimento, ora in pista.
Ma ce la farà Napoli a scrollarsi la fama di caos? L’America’s Cup cambierà Bagnoli per sempre, o lascerà solo echi? La città reagirà al prossimo titolone negativo? I napoletani aspettano fatti, non parole.
