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Paura per i nonni: 21enne di Caivano li truffa di 53mila euro a Bologna
Una telefonata dal nulla. “Signora, i suoi gioielli sono nella lista di un furto in gioielleria”. Così un finto carabiniere ha svuotato le case di anziani a Bologna.
Il giovane, 21 anni, di Caivano, periferia calda di Napoli, usava un trucco vecchio ma micidiale. Chiamava le vittime. Inventava guai giudiziari. Le convinceva a mettere anelli, catene e orologi sul tavolo. Poi suonava alla porta, fingendosi l’incaricato per il “controllo”. E spariva con tutto.
A Bologna, il 2 marzo, una coppia di nonni – lui 81, lei 75 – ha perso 50mila euro in preziosi. Hanno aperto la porta senza sospetti. Il ladro ha arraffato e via.
A San Lazzaro di Savena, una donna di 65 anni ha fiutato l’inganno. Ha urlato, ha fatto fuggire il truffatore. Ma lui si è portato via 3mila euro di monili lo stesso.
I carabinieri del Nucleo Operativo di San Lazzaro non si sono fermati. Videocitofono, testimoni, telecamere. Hanno inchiodato il volto del sospetto.
“Il ragazzo si è tradito con un errore banale, ripreso dal citofono”, dice il maresciallo capo dei carabinieri, che ha coordinato l’operazione. “Da Caivano a Bologna, la distanza non conta per questi predatori”.
Indagine lampo, coordinata dalla Procura di Bologna. Ordinanza di carcere dal Gip. Lo hanno preso a Sesto San Giovanni, vicino Milano. Ora è dietro le sbarre.
Ma Caivano pulsa di queste storie. Quartieri dove il raggiro si insegna come un mestiere. Quante altre telefonate stanno arrivando stasera nelle case degli anziani? E se la banda fosse più grande?
