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Paura a Napoli per vigilanza abusiva: denunce e sequestri agli eventi
Polizia fa irruzione tra Perugia e Napoli: smantellato un sistema di vigilanza privata irregolare che copriva eventi pubblici.
Agenti della Questura di Perugia, con il pugno di ferro dei colleghi napoletani, hanno perquisito abitazioni e uffici. Sequestri di computer e documenti. Dieci denunce. Quarantacinque illeciti amministrativi per 75 mila euro.
Tutto parte ad agosto 2025. Un’indagine lampo coordinata dalla Polizia Postale umbra e dal Reparto Prevenzione Crimine. Obiettivo: una società con base in provincia di Perugia e filiale a Napoli.
Lì, nei quartieri affollati della città partenopea, fornivano guardie per sagre, concerti, manifestazioni. Senza licenza prefettizia. Operatori non iscritti agli elenchi ministeriali. Privi di qualsivoglia qualifica.
“Imponevano un servizio fantasma, rischiando la sicurezza di migliaia di persone”, spiega un investigatore della Questura di Perugia. “Abbiamo verificato tutto sul campo, casa per casa”.
Le anomalie non finiscono lì. Formazione del personale? Attestati farlocchi. Un dipendente licenziato formalmente, ma ancora al lavoro, incassava pure la disoccupazione. Un doppio gioco che puzza di frode.
Napoli ribolle. La città, con i suoi eventi di strada sempre in bilico tra festa e caos, merita guardie vere. Non ombre senza regole.
L’inchiesta si lega a controlli più ampi sulla sicurezza privata. Un’altra ditta già beccata prima, con carte false.
Dieci persone nei guai. Ma quante licenze fasulle girano ancora per le piazze? E se la prossima manifestazione finisse nel caos?
