Ultime Notizie
Perché tifosi Pescara furiosi con Insigne: caos da Napoli
Da eroe del riscatto a bersaglio di una piazza in subbuglio. Lorenzo Insigne, il figliol prodigo di Napoli approdato a Pescara per un ritorno alle origini, è ora nel mirino dei tifosi dopo il rigore non calciato contro il Padova.
Partita decisiva per la salvezza. Stadio Adriatico, ottantesimo minuto, 0-0. Il Pescara ha un penalty in mano. Tutti gli occhi su Insigne, il capitano designato. Ma lui passa la palla a un compagno. Errore fatale. Il tiro finisce alto. Fine partita, 0-0. Retrocessione a un passo.
La curva esplode. Insulti, striscioni, petardi. “Traditore”, urlano dal settore ospiti, molti napoletani in vacanza in Abruzzo. Il ritorno di Insigne a Pescara, iniziato con gol e speranze, si trasforma in un incubo.
“Non capisco, Lorenzo è il nostro leader, ma quel rigore era suo. Abbiamo perso tutto per un attimo di esitazione”, dice furioso Marco De Cecco, ultras del Pescara intervistato fuori dallo stadio. La tensione sale, con social in fiamme e minacce online.
A Napoli, la notizia rimbalza come un boomerang. Nei bar di Fuorigrotta e nei vicoli di Scampia, i tifosi del Napoli ironizzano: il loro ex capitano, che ha lasciato il Maradona per inseguire un sogno in Serie B, inciampa proprio ora. Quartieri in fermento, gruppi WhatsApp bollenti.
Il club tace. L’allenatore Grassadonia in conferenza: parole di circostanza. Ma i tifosi non mollano. Domani allenamento, sotto assedio mediatico.
Insigne pubblicherà un post? La piazza lo perdonerà? O è l’inizio di una frattura irreparabile, con la Serie C che bussa alla porta? La palla è ancora in gioco.
