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Napoli emozionata per Sorellanza: cinque eroine della cura premiate

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Cinque donne, cinque storie di lotta e rinascita. A Napoli esplode la VIII edizione del Premio Sorellanza, trasformando la cura in vera cultura.

La cerimonia, tenutasi nei saloni affollati del centro storico, ha premiato figure che incarnano memoria, identità e responsabilità sociale. Tra i Quartieri Spagnoli e i vicoli che pulsano di vita, l’evento ha catturato l’attenzione di centinaia di napoletani.

“La sorellanza non è solo un premio, è un’arma contro l’oblio quotidiano”, ha dichiarato Maria Esposito, una delle vincitrici, operatrice sociale dal Rione Sanità. Le sue parole hanno echeggiato tra il pubblico, misto di famiglie e attiviste.

Altre quattro premiate: un’insegnante di Scampia che forma generazioni contro la dispersione scolastica, una medico dal Vomero dedicata alla salute mentale post-pandemia, un’artista di Fuorigrotta che usa i murales per denunciare violenze, e un’imprenditrice di Posillipo che crea lavoro per donne emarginate.

Napoli, città di contrasti e passioni, ha risposto con un’onda di applausi. Il premio, nato per valorizzare il femminile e la consapevolezza emotiva, si conferma baluardo culturale in un’Italia che cambia.

Ma il sipario non cala. L’annuncio del ritorno nel 2026 accende curiosità: chi saranno le prossime sorelle? E come evolverà questo fuoco nel cuore di Napoli? La città discute, aspetta.