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Caos treni Napoli-Salerno: lavori paralizzano pendolari quotidiani
Caos totale sui treni tra Napoli e Salerno. Pendolari furiosi bloccati per ore, bus sostitutivi affollati come sardine: i lavori sulla linea storica via Cava de’ Tirreni stanno mandando in tilt la Campania.
Dal 10 maggio al 29 giugno, Rete Ferroviaria Italiana ha lanciato interventi di potenziamento tecnologico. Segnali rinnovati, binari potenziati: necessari, dicono da Roma. Ma a Napoli e Salerno, è guerra aperta.
Immaginate la scena a Napoli Centrale, ore 7 del mattino. Famiglie con valigie, operai diretti alle fabbriche di Pompei, studenti verso l’università di Salerno. “È un disastro, arrivi con due ore di ritardo e i bus sono pieni zeppi”, sbotta Maria Esposito, 45 anni, pendolare da Ercolano. “Basta, non ce la facciamo più”.
La linea storica, arteria vitale per i campani, è paralizzata nei weekend e in fasce orarie critiche. Treni regionali cancellati, deviazioni su Botteghelle o via San Giovanni a Teduccio. A Cava de’ Tirreni, i cantieri fumano giorno e notte, con la torretta di comando che prende forma.
RFI promette disagi limitati. “Questi lavori propedeutici al potenziamento SIDIS inaugurato lo scorso anno renderanno i treni più sicuri e veloci”, assicurano dal Gruppo FS. Ma i fatti parlano chiaro: scioperi spontanei a Porta Nolana, code infinite sull’A3.
Nei vicoli di Fuorigrotta e nel cuore pulsante di Salerno, il malumore sale. “Napoli merita di meglio, non possiamo dipendere da un cronometro sballato”, tuona un gruppo di commercianti su Facebook.
E ora? I lavori proseguono spediti, ma i pendolari contano i giorni. Resteranno bus e ritardi l’unica opzione fino a fine giugno? O ci sarà un piano B per non lasciare la Campania a piedi?
