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Shock nel cuore di Napoli: crollo, viabilità paralizzata allarme
Napoli trema ancora dopo il crollo a Porta Capuana. Un palazzo pericolante è venuto giù il 24 aprile in piazza Enrico De Nicola, lasciando macerie e paura nel cuore pulsante della città.
La zona, crocevia di pendolari e commercianti tra la Stazione Centrale e i Quartieri Spagnoli, è blindata. Il Comune ha imposto limitazioni alla circolazione fino a cessate esigenze. Strisce, transenne e divieti: auto e pedoni deviati per mettere in sicurezza l’area.
Vigili del fuoco e tecnici comunali lavorano senza sosta. Le ruspe rimuovono calcinacci, ma il rischio persiste. “Abbiamo sgomberato per precauzione, non possiamo rischiare altre sorprese”, dice l’ispettore capo dei caschi rossi, Antonio Esposito, con la voce tesa dalla polvere sul viso.
I napoletani vivono col fiato sospeso. “Passo di qui ogni giorno per lavoro, ora è un casino”, racconta Maria, tabaccaia del quartiere. Traffico in tilt, bus deviati, code chilometriche fino a via Toledo.
Porta Capuana, con le sue mura antiche e il caos quotidiano, amplifica l’urgenza. Un crollo che riporta alla mente altri disastri urbani. Quando finirà?
Le indagini sull’immobile procedono. Esiste un piano per evitare il peggio? I cittadini attendono risposte, mentre la città pulsa ai margini del blocco.
