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Afragola sconvolta: studente con bisogni speciali isolato in gita, denuncia genitori
Afragola, periferia di Napoli Nord, è sotto choc. Un ragazzo di 12 anni con bisogni educativi speciali, pronto per la sua prima gita scolastica, si è ritrovato isolato dai compagni: separato, umiliato, escluso.
La famiglia ha sporto denuncia alla Procura di Napoli Nord. Esposto pesante contro la scuola. Il consiglio di classe ha imposto una regola draconiana: il padre del ragazzo, che faceva pure l’autista del bus, doveva pernottare con lui. Da solo. Lontano dal gruppo.
Il pullman parte, la quota è pagata. Ma il cuore della gita – le chiacchierate serali, i giochi con gli amici – svanisce per lui. Il padre, vincolato dai tempi di riposo per la sicurezza, non poteva far altro. Il ragazzo capisce tutto. Sente il peso dell’esclusione.
I genitori provano a mediare. Parlano con il referente per l’inclusione. Niente da fare. La dirigenza non molla. “È una situazione mortificante”, sbottano i genitori in una nota. “Nostro figlio si è sentito diverso ed escluso, nonostante la regolarità della sua posizione. È stata colpita l’autostima di un ragazzo che chiedeva solo di stare con i suoi compagni”.
Arriva il supporto dell’associazione “La Battaglia di Andrea”, paladini dei diritti dei disabili. L’avvocato Sergio Pisani non perde tempo. Segnalazioni al Ministero dell’Istruzione e al Merito, all’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. Si chiede: discriminazione o necessità reale?
Le linee guida sull’inclusione scolastica sono chiare. Ma qui, tra le vie affollate di Afragola, la tensione sale. La Procura aprirà un fascicolo? La scuola replicherà? I genitori non si fermano. E la città osserva, in attesa.
