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Napoli, magia rinascimentale: riapre Biblioteca dei Girolamini
Napoli riapre un portale sul passato. La storica Biblioteca dei Girolamini, nel cuore pulsante di via Duomo, torna accessibile al pubblico da oggi con un percorso sperimentale che profuma di Rinascimento meridionale.
Immaginate di varcare l’ingresso monumentale al civico 114. Sale antiche, codici miniati che sussurrano storie di principi e letterati. È qui che parte la mostra curata da Antonella Cucciniello, direttrice del complesso: “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva”. Un’esposizione che tira fuori tesori dalla raccolta del principe-letterato, con prestiti da istituzioni lontane.
La tensione sale nel centro storico. Via Duomo brulica di curiosi, mentre Napoli reclama i suoi luoghi di cultura. Dopo anni di restauri, Soprintendenza e Comune hanno rimesso in sesto il complesso. Non è solo polvere via: è un rilancio graduale per far dialogare biblioteche, archivi e musei.
Massimo Osanna lo dice chiaro: “Un passaggio fondamentale nella restituzione di un monumento che è anche fabbrica di sapere”. Parole pesanti, che echeggiano tra le pareti secolari.
Onofrio Cutaia aggiunge: questa mossa valorizza il patrimonio campano, unendo ricerca e accessibilità. Napoli, affamata di bellezza, risponde presente.
Ingressi contingentati, massimo 40 persone ogni 45 minuti. Da martedì a venerdì, dalle 10 alle 18:30. Weekend e festivi dalle 8:30 alle 13:30. Biglietto a 15 euro, riduzioni per tutti, online su Musei Italiani o sito dedicato. Lunedì chiusa, e gratis nei giorni speciali.
Ma il vero enigma? Quanti napoletani varranno queste soglie per la prima volta? E che storie usciranno da quei libri dimenticati? La città trattiene il fiato.
