Ultime Notizie
Agnano in Fermento: Gran Premio Lotteria in Memoria di Domenico Caliendo, Emergenza per Aiutare i Bisogni…
La tragica storia di Domenico Caliendo, un bambino scomparso troppo presto, si intreccia ora con una delle manifestazioni più attese della Campania: il Gran Premio Lotteria di Agnano. Per la prima volta, questo prestigioso evento di ippica, che festeggia 77 anni, assume il valore di memorial, diventando un simbolo di speranza e solidarietà per chi, come la famiglia Caliendo, ha subito un lutto insopportabile.
“È un’opportunità per non dimenticare e per dar voce a chi vive situazioni simili”, ha dichiarato Patrizia Mercolino, madre di Domenico, durante la presentazione dell’evento al Caffè Gambrinus. Qui, tra le mura storiche di Napoli, è emerso l’impegno di trasformare il dolore in un gesto di amore, unendo la comunità in un abbraccio collettivo.
Il Gran Premio, fissato per il 3 maggio all’Ippodromo di Agnano, non sarà solo una competizione sportiva. L’intero incasso dei biglietti, venduti a un prezzo accessibile, andrà a beneficio della Fondazione Domenico Caliendo, nata per sostenere le famiglie che affrontano difficoltà sanitarie. “È fondamentale raccogliere risorse per aiutare chi è in difficoltà”, ha sottolineato Giuseppe Ciotola, presidente della New Agnano Arena & Races, evidenziando il valore sociale dell’iniziativa.
Ma non è tutto: prima delle corse, il cardinale emerito Crescenzo Sepe celebrerà una messa sul prato dell’ippodromo, un momento di riflessione e vicinanza per tutti.
La famiglia Caliendo non nasconde l’emozione: “Vogliamo mantenere viva la memoria del nostro piccolo guerriero”, ha aggiunto Patrizia, mentre l’avvocato Francesco Petruzzi ha evidenziato come questo evento possa diventare un “motore di sensibilizzazione” per le famiglie in difficoltà.
Il percorso della Fondazione è chiaro. Nata come comitato il 18 marzo 2026, oggi si propone di offrire supporto a chi, spesso, si trova solo e senza voce. “Siamo qui per aiutare chi non riesce a ottenere i propri diritti nel sistema sanitario”, afferma Petruzzi, aggiungendo che il memorial può diventare un punto di riferimento per Napoli.
La domanda che resta sospesa è: riusciranno i napoletani a unirsi in questa causa, trasformando il Gran Premio in un’onda di solidarietà e speranza? La comunità è invitata a rispondere, perché ciascuno di noi potrebbe fare la differenza.
