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Scoperta shock a Castel Volturno: 14 lavoratori irregolari sfruttati in un beach club ai Laghetti
Castel Volturno – Il sole splende alto, ma c’è altro che brilla in questa calda giornata all’Ecoparco del Mediterraneo. I militari della Guardia di Finanza di Mondragone hanno scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora in un beach club dei Laghetti di Castel Volturno, dove il lavoro irregolare affiora come una macchia in questa oasi turistica.
“Abbiamo trovato una situazione allarmante”, ha dichiarato un agente presente durante l’ispezione. E davvero, i numeri parlano chiaro: 39 persone occupate, di cui ben 19 senza un contratto regolare. Camminando tra i parcheggiatori e i camerieri, la realtà del lavoro sommerso emerge in tutta la sua drammaticità.
Questa non è solo una questione burocratica, ma un tema caldo per un territorio dove il turismo è l’ossigeno di tante famiglie. La Guardia di Finanza ha reagito con fermezza. Per il titolare dell’attività, la maxi-sanzione è stata apposta sulle irregolarità riscontrate. Un colpo che potrebbe affondare l’attività: la proposta di sospensione è imminente, perché i lavoratori irregolari superano il 10% del personale al momento dell’intervento.
Questo blitz si inserisce in una strategia più ampia per combattere l’evasione fiscale e proteggere il mercato. Le autorità stanno intensificando il monitoraggio nelle località turistiche, osservando con attenzione cosa accade dietro le quinte.
Nel bel mezzo della movida, si sollevano interrogativi su quante altre attività nascondano realtà simili. L’ombra del lavoro nero si allunga e il dibattito è aperto: quali saranno le conseguenze per Castel Volturno e per chi sceglie di lavorare in un contesto così precario? La vera sfida, adesso, è garantire un futuro dignitoso a chi lavora, ma anche alla comunità intera che vive di turismo.
