Sciarpe, maglie e gadget con il marchio del Benevento Calcio, ma totalmente falsificati. È il risultato di un’operazione dei finanzieri del comando provinciale di Benevento, che ha scosso un quartiere pieno di entusiasmo dopo la recente promozione della squadra in Serie B. La richiesta di merchandising era alle stelle e, purtroppo, l’ombra della contraffazione si è allungata su questa festa.
Un cartello esposto su un marciapiede ha attirato l’attenzione dei militari davanti a un negozio del centro. Pubblicizzava articoli legati al club giallorosso, promettendo la gioia dei tifosi. Ma, una volta entrati, i finanzieri hanno trovato un vero e proprio bazar di copie, tutte senza le necessarie certificazioni. La qualità dei materiali era scadente, e manco a dirlo, mancavano confezionamento ed etichettatura che certificassero l’originalità dei prodotti.
“Quando siamo entrati, ci aspettavamo di trovare un negozio di passione, non un magazzino di contraffazione”, ha commentato uno dei finanzieri. Alla richiesta di documentazione, il titolare ha mostrato segni di panico, incapace di giustificare l’origine della merce. L’intero stock è stato immediatamente sequestrato, e per l’uomo è scattata una denuncia alla Procura di Benevento per detenzione di prodotti contraffatti.
Questo intervento si colloca in un più ampio sforzo di contrasto alla contraffazione, un fenomeno che fiorisce, specialmente in occasione di eventi sportivi. E ora, dopo questo scoperchiamento, sorge una domanda: quanto è profondo il mercato della falsificazione a Benevento, e quali altre sorprese potrebbero nascondersi sotto l’effimero entusiasmo dei tifosi?