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Pasqua a Napoli: tassisti in rivolta, “Così la città è in caos totale!”
Napoli si ferma, e non è il silenzio della domenica. Le festività di Pasqua e Pasquetta 2026 stanno per trasformarsi nell’ennesimo incubo per la viabilità cittadina, con il caos pronto a presentarsi in prima fila. “La città è paralizzata, manca un piano”, urlano i tassisti del Comitato di Base, esasperati e pronti a scendere in campo.
Dalle 12:00 di oggi, le strade principali sono diventate ingorghi a cielo aperto. I turisti impazziti per le bellezze del centro storico si trovano bloccati, mentre i veicoli in sosta vietata e un flusso incontrollato di pullman turistici ingombrano ogni angolo. Le arterie della città brulicano di tensione e frustrazione, e il giusto spirito festivo si trasforma in un gorgo di clacson e volti sconsolati.
“Non è un problema di taxi assenti, ma di un sistema che non funziona”, spiega un tassista con gli occhi stanchi. I veicoli bianchi, spesso considerati introvabili, sono in strada, ma sono intrappolati da un traffico insostenibile. L’assenza di corsie preferenziali e di una viabilità fluida riduce i tassisti a semplici testimoni di un’inefficienza collettiva.
Questo malcontento non è una novità: ricorda le storiche mobilitazioni degli anni passati, quando le proteste scossero la città. Eppure, le richieste di un’azione concreta da parte delle istituzioni continuano a cadere nel vuoto. “Se non ci ascoltano, torneremo in piazza”, avverte un altro tassista, il tono della voce carico di determinazione e rabbia.
La domanda è: quanto ancora dovranno aspettare i lavoratori e i cittadini per un cambiamento reale? La tensione nell’aria è palpabile, e la sensazione di impotenza si fa strada tra i presenti. Mentre i colori della Pasqua dovrebbero essere festosi, Napoli è avvolta da un velo di incertezza, con i cittadini che si interrogano su quale sarà il prossimo passo di questa tragedia urbana.
