Napoli: caos sul litorale, liberate le spiagge dagli abusivi, ma il mistero continua!

Napoli: caos sul litorale, liberate le spiagge dagli abusivi, ma il mistero continua!

Nel cuore del litorale casertano, l’abusivismo edilizio ha subito un duro colpo. Decine di immobili e stabilimenti balneari sono stati sequestrati, restituendo migliaia di metri di costa alla comunità. Un’azione imponente, quella condotta negli ultimi due anni, che ha coinvolto i comuni di Castel Volturno, Mondragone, Sessa Aurunca e Cellole.

«Erano anni che questo territorio viveva nel degrado», racconta un testimone del posto, visibilmente sollevato. L’operazione ha visto un’alleanza tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia Costiera, coordina dalla Procura generale di Napoli diretta da Aldo Policastro e quella di Santa Maria Capua Vetere di Pierpaolo Bruni. Una sinergia che ha portato a risultati storici, rendendo questo intervento un modello nazionale contro l’abusivismo.

Tra i numeri più allarmanti c’è il sequestro di circa 80 edifici abusivi a Castel Volturno, con quasi la metà legati al clan Belforte. «Si tratta di un vero e proprio villaggio vacanze privato», commentano le forze dell’ordine. Policastro afferma con determinazione: «Interveniamo per restituire queste aree alla collettività, non siamo contro l’imprenditoria, ma vogliamo promuovere quella onesta».

Questa operazione sta rivelando una rete fitta di illegalità. L’ammiraglio Giuseppe Aulicino sottolinea l’importanza della vigilanza: sono stati analizzati 242 concessioni demaniali, e nessun Comune potrà più giustificare l’ignoranza di situazioni abusive. Con tre stabilimenti balneari aggrappati a legami con la camorra messi sotto sequestro, il messaggio sembra chiaro: lo Stato non tollererà più simili violazioni.

Antonio, un pescatore del posto, esprime un misto di speranza e scetticismo: «Bene il controllo, ma non basta. Serve un cambio di mentalità della gente». Anche il comandante dei carabinieri, Manuel Scarso, avverte: «Lo Stato si riappropria dei propri territori», ma la strada da percorrere è ancora lunga.

Il litorale di Caserta, un tempo preda delle mani criminali, torna agli onesti, ma sarà sufficiente a fermare l’abusivismo? Cosa accadrà ora che il controllo aumenta? La comunità attende risposte, mentre il mare riprende a raccontare la sua storia.

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