Napoli Merita di Più: I Cittadini Protestano per il Futuro della Nostra Città!

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Napoli dell’ignoranza: la chiusura del Liceo Gandhi è un’offesa per tutti noi

“Ecco, ancora una volta, ci troviamo a pensare a come questa città, alla sua bellezza straordinaria, possa essere così trascurata. Il nostro Liceo Gandhi di Casoria, un’istituzione per più di 500 studenti, chiuderà a settembre, lasciando questi ragazzi senza aule e senza un futuro concreto.” Questa è la voce di tanti napoletani, un coro di disappunto che risuona nei vicoli e nei caffè delle nostre strade.

La notizia è drammatica: il Liceo Gandhi sta per chiudere, un evento che segna il destino di oltre cinquecento studenti privati del loro diritto a un’istruzione dignitosa. Ma non si tratta solo di numeri; dietro ogni cifra ci sono aspirazioni, sogni e speranze infrante. Le lezioni si svolgeranno in container, una soluzione indignitosa per una città che ha dato tanto alla cultura e all’istruzione. Come può Napoli, ferita da anni di trascuratezza, accettare una simile umiliazione?

Tra i cittadini cresce l’amarezza. Molti si chiedono come sia possibile che una scuola, un punto di riferimento per la formazione, debba subire simili sacrifici sulle spalle di giovani studenti, che meritano molto di più di un’istruzione precaria. Non possiamo restare in silenzio di fronte a questa situazione inaccettabile. La chiusura del Gandhi è l’ennesima testimonianza di un sistema che ignora le esigenze dei giovani, lasciandoli in balia di soluzioni improvvisate.

C’è chi inizia a provare rabbia e delusione, chi accusa le amministrazioni pubbliche di un’assoluta indifferenza verso il futuro dei nostri ragazzi. È un problema sistemico che si manifesta non solo nel contesto scolastico, ma in ogni angolo di Napoli. La città di Partenope, simbolo di resistenza e creatività, sembra sempre più relegata a un ruolo secondario, dimenticata dalle istituzioni e coloro che dovrebbero prendersi cura di essa.

Eppure noi, napoletani, non siamo qui per farci travolgere dall’impotenza. Questa città ha una storia, una cultura e una comunità che resistono. Vogliamo l’istruzione di qualità per i nostri figli, vogliamo scuole funzionanti e locali sicuri. La chiusura del Liceo Gandhi ci rende complici del fallimento di un sistema, ma anche pronti ad alzare la voce per rivendicare i nostri diritti. Dobbiamo unirci e far sentire la nostra voce, affinché nessun altro giovane debba subire l’ingiustizia di un’istruzione al di sotto delle aspettative.

È tempo di voltare pagina e di chiedere a gran voce che le istituzioni si facciano carico delle nostre necessità. Non possiamo permettere che la chiusura di una scuola diventi la norma. Al contrario, deve accendere un dibattito di largo respiro sulla necessità di investire nella formazione dei nostri giovani, la spina dorsale del futuro di Napoli. Uniti possiamo chiedere più risorse, più attenzione e una visione che sia all’altezza della grandezza della nostra città.

Non restiamo in silenzio, non limitiamoci a piangere sul latte versato. Sono i nostri ragazzi a meritare il meglio, e Napoli ha il dovere di offrirlo. La battaglia per il Liceo Gandhi è solo l’inizio. I napoletani non si arrendono, e il futuro della nostra città dipende da noi. Risvegliamoci, facciamo rumore: il tempo di agire è adesso!

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