Napoli, Secondigliano: adescamento sui social e rapina con ferita. Un 26enne è stato attirato da Telegram da un profilo che si presentava come una giovane donna, poi aggredito all’appuntamento fissato in via Privata, detta Scippa, e derubato di smartphone e 50 euro. L’episodio è occorso ieri pomeriggio; la vittima è stata soccorsa dai militari e trasportata al pronto soccorso del CTO di Napoli, dove ha ricevuto le cure per una ferita da taglio al braccio. Prognosi di 10 giorni.
I carabinieri della stazione Napoli-Secondigliano hanno riferito di essere intervenuti in seguito alla rapina ai danni del 26enne. La versione fornita dalla vittima parla di un incontro programmato sui social, con contatti iniziali con un profilo che simulava una donna, per poi fissare l’appuntamento nel quartiere. All’arrivo, però, non era presente una ragazza: l’attesa era condivisa da due uomini, uno italiano e l’altro di origine extracomunitaria, che hanno ferito l’uomo con una coltellata al braccio e lo hanno rapinato dello smartphone e di 50 euro prima di dileguarsi.
La dinamica dell’accaduto è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno verificando i dettagli forniti dalla vittima e raccogliendo eventuali elementi utili per risalire all’identità dei due aggressori. In particolare, gli investigatori cercano di capire se esista una rete di complici operante sui social e collegata a simili modalità di adescamento. Restano da chiarire eventuali contatti tra i due rapinatori e altre persone coinvolte nel circuito digitalo.
Secondo una prima ricostruzione, l’inganno è partito da un profilo che appariva come una donna invitando a incontrarsi in loco. L’intervento delle forze dell’ordine proseguirà con l’analisi delle telecamere di zona, la verifica di profili social e la ricerca di tracce utili a identificare gli autori. In via Privata (Scippa) l’episodio resta al centro dell’attenzione delle autorità, che invitano chiunque abbia informazioni a contattare la stazione di Secondigliano.
La ricostruzione dei fatti, pur chiara nelle linee essenziali, resta soggetta ad aggiornamenti: l’indagine è in corso e non è stata esclusa alcuna ipotesi sull’origine dell’azione. L’episodio, oltre a lasciare una ferita fisica alla vittima, solleva anche interrogativi sull’emergere di truffe ed aggressioni legate all’uso diffuso dei social per appuntamenti rischiosi. In attesa di ulteriori sviluppi, le forze dell’ordine proseguono le verifiche e l’acquisizione di testimonianze.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, gli investigatori mirano a fare luce anche su possibili collegamenti tra i due rapinatori e eventuali complici che operano attraverso le piattaforme social. L’indagine continuerà per stabilire responsabilità e contorni dell’azione, con l’obiettivo di prevenire episodi analoghi e di offrire alla vittima la necessaria chiarezza sulle circostanze del fatto.
