Napolive
Ultime Notizie

Rimini, insulti alla moglie israeliana di Cody Demps al palazzetto: polizia allontana due tifosi

Rimini, insulti alla moglie israeliana di Cody Demps al palazzetto: polizia allontana due tifosi

Insulti a una spettatrice incinta durante Rimini-Avellino: la città si interroga sul limite del tifo e sulla responsabilità collettiva

Il primo appuntamento casalingo della stagione di basket di Serie A2 rischia di oscurare un momento di festa: al palasport di Rimini, durante Rimini-Avellino, due tifosi hanno rivolto insulti diretti alla moglie israeliana di Cody Demps, il giocatore del Rimini che l’anno scorso giocava in Israele. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’episodio si è consumato davanti agli occhi del pubblico e degli steward, tra le urla e un breve parapiglia divenuto presto oggetto di gestione da parte delle forze dell’ordine.

L’episodio ha avuto luogo nel corso della serata, quando una parola particolarmente grave è rimbombata tra le file del palasport: “assassina” è stata rivolta alla donna, che era presente in quanto accompagnava Demps. La dinamica è emersa in modo immediato: poco dopo si è verificato un parapiglia che è stato sedato poco dopo dall’intervento del personale di sicurezza; i due tifosi coinvolti sono stati allontanati dalla Polizia. La donna, visibilmente scossa, è stata soccorsa da altri spettatori presenti e ha trovato conforto tra chi le ha prestato prima assistenza e poi sostegno umano.

La reazione istituzionale non si è fatta attendere. Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha espresso ferma condanna di quanto accaduto definendolo una “vergognosa aggressione verbale”. In una dichiarazione pubblica ha detto: “Voglio esprimere alla signora la massima vicinanza e solidarietà per un episodio inaccettabile, che non ha nulla a che vedere con Rimini”. Il sindaco ha poi invocato una cornice di riferimento etico per la città, aggiungendo: “Rimini, medaglia d’oro al valore civile, non giustifica mai alcuna forma di violenza, prevaricazione, guerra o sopruso individuale, in qualsiasi contesto e situazione si verifichi”.

Cody Demps è un giocatore noto nel contesto locale: arrivato a Rimini, ha attirato l’attenzione anche per avere trascorso parte della carriera in Israele. La presenza della moglie israeliana, incinta al momento della partita, ha dato a questa vicenda una risonanza particolare, amplificando la discussione su come si possa mantenere un clima sportivo rispettoso anche quando la tensione della competizione si fa intensa.

Per quanto emergono dalla cronaca, l’episodio ha avuto un impatto immediato sul flusso di pubblico e sull’umore generale della serata. La scena, seguita da una breve sospensione delle attività e da un successivo ritorno alla normalità della partita, è stata raccontata da testimoni presenti come un momento di forte nervosismo, seguito però dall’intervento di sicurezza e dall’allontanamento di chi ha generato l’aggressione verbale. L’episodio, tutt’altro che raro in contesti sportivi, riporta l’attenzione su quanto sia fondamentale garantire tutela alle vittime, soprattutto in presenza di minori o persone vulnerabili, e sull’esigenza di una piattaforma pubblica in cui dilettanti e professionisti possano godere dell’agonismo senza eccedere in condotte oltraggiose.

La vicenda resta aperta a riflessioni e a possibili sviluppi. In un contesto in cui Rimini cerca di definire se stessi anche attraverso i valori civili di convivenza e rispetto, l’episodio rappresenta un banco di prova per l’organizzazione delle manifestazioni sportive e per la responsabilità di chi assiste agli eventi. La comunità locale, pur senza generalizzare, è chiamata a discutere su strumenti e misure che possano prevenire simili episodi in futuro, mantenendo al contempo vivo l’elemento sportivo come terreno di sana competizione.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →