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Ponticelli: dossier dei residenti al Parco di Topolino per chiedere sopralluogo su occupazioni non autorizzate

Ponticelli: dossier dei residenti al Parco di Topolino per chiedere sopralluogo su occupazioni non autorizzate

Ponticelli, Parco di Topolino: residenti chiedono sopralluoghi e verifiche su occupazioni abusive e degrado

A Ponticelli, nel complesso noto come Parco di Topolino in via Carlo Miranda, la protesta dei residenti torna a fare capolino: porticati trasformati in ampliamenti di abitazioni, marciapiedi occupati da manufatti in cemento e muratura, e spazi pubblici sempre meno accessibili alle famiglie. Un quadro che, secondo le testimonianze raccolte, si sarebbe andato intensificando nel corso degli anni, con ripercussioni sull’uso quotidiano degli spazi comuni.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la mappa dell’abusivismo a Ponticelli si allarga senza un apparente controllo, alimentando la preoccupazione degli abitanti e la richiesta di interventi concreti da parte delle istituzioni.

I residenti hanno raccolto fotografie e documentazione e hanno consegnato un dossier al deputato Francesco Emilio Borrelli, di Alleanza Verdi-Sinistra, chiedendo un sopralluogo immediato nell’area di via Carlo Miranda. Tra le immagini e le annotazioni presentate emergono segnalazioni di occupazioni che hanno modificato la destinazione di spazi comuni e aree destinate alla libera fruizione, trasformandoli in porzioni di territorio confinate o privatizzate.

Tra i contenuti del dossier spiccano elementi concreti: porticati delle palazzine che, a quanto riferiscono i residenti, sarebbero stati inglobati in ampliamenti di abitazioni o utilizzati per attività commerciali; manufatti in cemento e muratura realizzati direttamente sui marciapiedi, con conseguente restringimento degli spazi di passaggio. Secondo chi vive nel complesso, tali interventi spingono spesso i pedoni a dover deviare il cammino o a fare i conti con zone che appaiono del tutto prive di regole.

Non mancano riferimenti a situazioni che la comunità ritiene necessarie di verifica anche sul piano igienico-sanitario: l’aspetto di un autolavaggio improprio e l’uso di alcuni manufatti come serragli per cani sono indicati come elementi da controllare con attenzione dalle autorità competenti. Sottolineano inoltre la necessità di accertare se nelle strutture presenti nell’area vi siano condizioni idonee per gli animali eventualmente presenti.

«La mappa dell’abusivismo a Ponticelli si allarga ogni giorno di più nell’assenza totale di controlli che negli anni ha finito per alimentare la prepotenza dei soliti noti», è la lettura offerta dal parlamentare, che ha raccolto le istanze dei cittadini e predisposto l’esposto agli organi competenti. Con le sue parole, i residenti chiedono di vivere in un contesto nel quale gli spazi pubblici, condominiali e le porzioni di terreno comuni non vengano privatizzati o occupati senza autorizzazioni, e dove la legalità non sia solo una formula ma una pratica quotidiana.

«I cittadini perbene del “Parco di Topolino” che si sentono abbandonati chiedono soltanto di vivere nella legalità, senza dover subire la privatizzazione selvaggia di marciapiedi e spazi condominiali o tollerare attività irregolari a due passi dalle proprie abitazioni», aggiunge Borrelli, spiegando l’obiettivo dell’iniziativa: ottenere un sopralluogo delle autorità per verificare la natura e la regolarità dei manufatti segnalati, identificare eventuali occupazioni abusive e, laddove si riscontrino violazioni, procedere al ripristino dello stato dei luoghi e alla tutela degli animali presenti nell’area.

La prossima fase è affidata agli accertamenti degli organi competenti: sopralluoghi e verifiche tecniche dovranno distinguere con rigore tra fatti accertati e mere segnalazioni, per stabilire quali misure intervenire e quali dinamiche investigative avviare. Intanto la comunità resta in attesa di un esito che possa restituire ai percorsi pubblici la loro funzione originaria e garantire condizioni di convivenza più serene per chi vive nel quartiere.

Resta da vedere quali passi concreti verranno intrapresi e quali autorizzazioni saranno necessarie per restituire corrispondenza tra diritto all’abitare, tutela degli spazi comuni e benessere degli animali presenti nell’area. Una stagione di verifica è appena cominciata, e la parola passa ora alle verifiche tecniche e agli interventi che le autorità riterranno opportuni per stabilire lo stato reale delle cose.

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