Nel 1° luglio, una consegna di tabacchi finita nel mirino di una rapina di portata lampo ha scosso Marianella e ha aperto una pagina di indagini immediatamente serrate. Il furgone del corriere è stato braccato da due uomini: uno di loro, brandendo una pistola, ha imposto al conducente di spostarsi verso Piscinola, in una zona meno saturated di telecamere. L’azione, condotta in pochi istanti, ha trasformato una routine di lavoro in un incubo improvviso.
Una volta giunti in un’area disabitata tra Piscinola e i suoi contorni, i malviventi hanno dato il colpo di scena finale all’operazione: i complici, tutti con volti travisati, hanno svuotato il furgone in pochi minuti. Il bottino, costituito da casse di sigarette e tabacchi pregiati, è stato trasferito su una seconda vettura, con una targa parzialmente oscurata per ostacolare le ricostruzioni visive delle telecamere e depistare eventuali ricerche. L’azione è stata caratterizzata da una coordinatezza che ha lasciato intuire una certa organizzazione.
L’esame rapido dei dettagli e la lettura dei transiti hanno messo subito in moto le attività investigative. Il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Napoli Vomero ha guidato una ricostruzione attendibile della vicenda, consentendo non solo di ricostruire la dinamica ma anche di individuare i due veicoli impiegati e di recuperare una parte del bottino dimenticata sul posto. L’accuratezza dei rilievi e l’esame dei filmati hanno aperto la strada a una sequenza di provvedimenti che hanno chiuso il cerchio delle responsabilità.
Nella fase finale dell’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Napoli e dalla Procura per i Minorenni, sono state emesse e dunque eseguite sei ordinanze di custodia cautelare. I destinatari sono cinque maggiorenni e un minore: tre sono finiti in carcere, due agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre il minorenne è stato trasferito all’Istituto Penale per i Minorenni. A tutti gli accompagnano le accuse di rapina aggravata dall’uso di armi, per la partecipazione di più persone, per il concorso con un minore e per l’aver agito a volto coperto. Si ricorda che i provvedimenti sono misure cautelari e che vanno considerate presunte innocenti fino a giudizio definitivo.
L’indagine resta aperta sui dettagli operativi e sui ruoli precisi all’interno del gruppo. Resta, inoltre, da chiarire se questo episodio si colleghi ad altre attività illegali legate al mercato parallelo del tabacco o a reti consolidate di criminalità. Il lavoro degli investigatori prosegue per definire i confini delle responsabilità e per accertare eventuali contatti con altre realtà criminali della zona.
Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’intera ricostruzione è stata resa possibile dalla sinergia tra rilievi immediati e una lettura attenta dei filmati: un approccio che ha permesso di chiudere il cerchio in tempi relativamente rapidi, tra conferme dei profili dei sospettati e sequestri mirati.
