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Papa Leone XIV operato al polmone: adenocarcinoma circoscritto rimosso al Gemelli, udienze sospese

Papa Leone XIV operato al polmone: adenocarcinoma circoscritto rimosso al Gemelli, udienze sospese

Vaticano – Dopo l’intervento chirurgico di rimozione di un adenocarcinoma polmonare, Papa Leone XIV trascorre la prima notte al Policlinico Gemelli. La Sala stampa della Santa Sede ha fatto sapere che il soggiorno notturno si è svolto in condizioni di apparentemente tranquillità, e che ulteriori aggiornamenti sul suo stato di salute arriveranno nel corso della giornata.

L’operazione, eseguita nel pomeriggio di ieri, è durata circa 90 minuti, con il papa rimasto in sala operatoria per circa tre ore. Al termine della procedura il Pontefice è stato trasferito in una stanza al decimo piano dell’ospedale, distinta da quella occupata in passato da Papa Francesco. I medici hanno indicato una degenza iniziale di alcuni giorni, con una stima di circa una settimana per il recupero fisiologico.

La diagnosi, confermata dall’esame istologico eseguito durante l’intervento, è di adenocarcinoma circoscritto. Si tratta della forma più diffusa tra i tumori polmonari non a piccole cellule e tipicamente si localizza nelle zone periferiche dell’organo, spesso in prossimità dei bronchi di calibro ridotto, incidendo circa il 60% dei casi. In Italia, secondo i dati Airtum 2025, ogni anno il tumore polmonare viene diagnosticato in oltre 27mila uomini e quasi 16mila donne.

Secondo il professor Claudio Micheletto, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia dell’azienda ospedaliera universitaria di Verona e membro del direttivo dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, la neoplasia del Pontefice sarebbe stata individuata in una fase precoce e circoscritta a un singolo lobo. In questi casi la chirurgia può risultare risolutiva, ma la valutazione finale dipende dall’esame istologico definitivo e dall’eventuale presenza di cellule tumorali nei linfonodi. Il chirurgo ha anche ricordato che questo tipo di tumore non è necessariamente associato al fumo.

Il quadro clinico ha già avuto ripercussioni sull’agenda pontificia: la Prefettura della Casa Pontificia ha annunciato l’annullamento delle udienze fino a martedì 20 ottobre. Rimane da capire se Leone XIV riuscirà a mantenere l’impegno del viaggio apostolico previsto dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. Il programma includerebbe diverse tappe di incontro e celebrazioni, oltre a un ritorno nella diocesi di Chiclayo, dove Prevost è stato vescovo, e a un appuntamento con i popoli indigeni dell’Amazzonia peruviana. Un alto funzionario ha avvertito cautela: a poche settimane dalla partenza, un viaggio aereo di lunga durata e gli spostamenti interni potrebbero essere impegnativi; qualora il decorso clinico restasse stabile, l’opzione di partire rimane da valutare nei prossimi giorni.

Riguardo alla funzionalità respiratoria, l’asportazione del lobo inferiore destro comporta una riduzione della capacità polmonare, ma non necessariamente proporzionale al segmento rimosso: i due lobi residui, medio e superiore, hanno la possibilità di dilatarsi e compensare parzialmente la perdita. La decisione definitiva sul viaggio apostolico dipenderà dall’evoluzione del decorso post-operatorio e dalle valutazioni cliniche imminenti.

Seguiranno aggiornamenti ufficiali nel corso della giornata, con la Santa Sede che [come riportato] intende fornire ulteriori dettagli sullo stato di salute di Leone XIV. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’operazione è stata definita riuscita e l’intervento è stato seguito con attenzione dai medici curanti.

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