Napolive
Ultime Notizie

Napoli: referto clinico alterato nel caso Caliendo, interdizione confermata per il cardiochirurgo Oppido

Napoli: referto clinico alterato nel caso Caliendo, interdizione confermata per il cardiochirurgo Oppido

Napoli – Il Tribunale del Riesame ha confermato l’interdizione di un anno dall’esercizio della professione medica per Guido Oppido, primario della cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Monaldi, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, deceduto a febbraio a seguito di un trapianto di cuore fallito.

Al centro dell’ordinanza emergono gravi contestazioni di falso in cartella clinica, con i magistrati che ritengono il referto operatorio ritoccato per mascherare la reale sequenza dei fatti. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, i giudici puntano l’attenzione su due elementi decisivi: una presunta sincronia forzata tra l’avvio della circolazione extracorporea e l’arrivo dell’equipe di espianto da Bolzano; e la coincidenza temporale tra l’inizio della cardiectomia, la presenza degli operatori con il contenitore del cuore del donatore e l’apertura dello stesso.

Le motivazioni del Riesame smontano inoltre la versione fornita dal primario: emergono due divergenze tra la relazione inviata al Monaldi e le dichiarazioni rese in sede di interrogatorio, soprattutto riguardo alla successione dei vasi sanguigni trattati e alla durata effettiva della cardiectomia, valutata in 15 minuti, il triplo di quanto indicato nel verbale.

Secondo i giudici, Oppido avrebbe operato con chiaro interesse a tutelarsi da possibili responsabilità disciplinari e penali, cercando di accelerare i tempi dell’intervento e di registrare una cronologia apparentemente simmetrica. L’ipotesi investigativa punta a presentare un quadro coerente con l’esame delle perizie, pur in un contesto in cui l’esito era ritenuto incerto.

Per la misura cautelare, la decisione del Riesame stabilisce che l’interdizione vada oltre i confini dell’ospedale Monaldi: vietato l’esercizio della professione medica ovunque venga praticata. La difesa aveva richiamato anche una sospensione disciplinare interna, ma i giudici hanno respinto l’eccezione: la sospensione aziendale resta confinata al Monaldi.

Il contesto resta complesso: resta da chiarire la reale dinamica dell’intervento, la differenza tra quanto riferito dal chirurgo e quanto emerso dalle successive verifiche, e quale ruolo abbiano avuto gli altri membri dell’equipe. Restano in corso ulteriori accertamenti.

La vicenda resta in mano agli inquirenti e all’autorità giudiziaria: la morte di Domenico Caliendo resta al centro di un’indagine che coinvolge cliniche e procedure di sala operatoria.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →