Napoli, Pianura è al buio da una settimana: l’impianto di pubblica illuminazione lungo l’arteria principale, via Montagna Spaccata, nel tratto tra l’incrocio con via Pallucci e la rotonda della Caritas, resta totalmente spento. Le luci mancano anche sulle strade confinanti, come via Corelli, via Angogna e via Sartania, lasciando l’oscurità al centro di una rete viaria cruciale.
Il blackout non è solo un disagio: è interpretato dai residenti come una doppia minaccia concreta. Da un lato, la sicurezza stradale ne risente, con automobilisti e pedoni esposti a situazioni di rischio che potrebbero degenerare in incidenti; dall’altro, l’assenza di illuminazione trasforma il quartiere in terreno fertile per microcriminalità e raid notturni, facilitati dall’oscurità.
Per salvaguardare l’incolumità pubblica e privata, l’associazione Territorio in Guardia ha inviato una segnalazione tramite Posta Elettronica Certificata agli uffici competenti del Comune di Napoli, chiedendo l’immediato ripristino dei punti luce. «Non è ammissibile lasciare un intero quartiere e le sue arterie di collegamento principali completamente al buio per così tanto tempo», ha dichiarato Pasquale Strazzullo, presidente dell’associazione. «Sollecitiamo le istituzioni preposte ad attivarsi immediatamente per ripristinare il corretto funzionamento dei punti luce e restituire alla comunità la necessaria sicurezza».
La palla ora passa a Palazzo San Giacomo, dove i residenti attendono risposte concrete e, soprattutto, una rapida normalizzazione della viabilità e della sicurezza notturna. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la situazione ha amplificato la percezione di vulnerabilità del quartiere e ha acceso un dibattito sull’efficienza della manutenzione delle infrastrutture urbane.
Questo episodio, oltre a riaccendere la soglia di attenzione su una questione tecnica come la gestione dell’illuminazione pubblica, mette in evidenza quanto sia cruciale garantire interventi tempestivi su reti essenziali per la sicurezza quotidiana. La comunità, pur riconoscendo la complessità amministrativa, chiede tempi certi e una risposta chiara: quando e come verrà ripristinata la normalità? E quali misure di prevenzione saranno messe in campo per evitare che simili blackout si ripetano in futuro lungo arterie così centrali del tessuto urbano?
In attesa di una risoluzione, Pianura resta all’erta: la mancanza di luce su una via di collegamento importante rischia di estendersi dall’emergenza tecnica a una questione di responsabilità e cura della sicurezza cittadina. E resta da vedere quali passi concreti investirà l’amministrazione per restituire alla comunità non solo la visibilità, ma anche la fiducia.
