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Napoli: panificio chiuso, 380 kg di alimenti sequestrati e denunciato per lavoro nero e abusivismo edilizio

Napoli: panificio chiuso, 380 kg di alimenti sequestrati e denunciato per lavoro nero e abusivismo edilizio

Napoli: 380 chili di alimenti sequestrati in panificio durante controlli congiunti tra carabinieri e Asl

In via Funicelle, durante un’ispezione congiunta tra le forze dell’ordine e il personale sanitario, è emersa una situazione gravemente carente sotto il profilo igienico-sanitario nel laboratorio di un panificio. Secondo quanto riportato, sono stati sequestrati 380 chili di prodotti alimentari per violazioni legate alla conservazione e alle pratiche di autocontrollo relative alla shelf-life.

L’intervento, svolto dai Carabinieri con la collaborazione dell’Asl, ha avuto anche un riscontro sul piano lavorativo: durante l’ispezione è stata accertata la presenza di un lavoratore impiegato in nero. A fronte di quanto emerso, il titolare dell’attività è stato sanzionato con una somma complessiva di 9.000 euro ed è stata disposta la sospensione immediata dell’esercizio.

Oltre alle irregolarità igienico-sanitarie e al lavoro non regolarmente retribuito, il controllo ha portato a una denuncia per abusivismo edilizio nei confronti del titolare. Il laboratorio risultava infatti privo di titolo abilitativo, elemento che ha amplificato la cornice di irregolarità attestate dai verificatori.

L’operazione è stata condotta congiuntamente dai Carabinieri e dal personale dell’Asl, che hanno rilevato criticità non solo nello stato di conservazione degli alimenti ma anche nell’applicazione delle procedure di autocontrollo legate alla shelf-life, fondamentali per garantire la sicurezza alimentare dei prodotti in vendita. Le autorità hanno annunciato ulteriori accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare eventuali altre irregolarità nell’impianto.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la ricostruzione della vicenda segue fedelmente i passaggi osservati sul posto: controlli mirati, sequestro delle merce e delle attrezzature, sanzioni pecuniarie e provvedimenti amministrativi, nonché la denuncia per abusivismo edilizio. La dinamica, anche in questa fase, conferma la combinazione di violazioni igienico-sanitarie e irregolarità su lavoro e edilizia, elementi che richiedono ulteriori verifiche da parte degli organi competenti.

La vicenda rilancia l’attenzione sulla necessità di controlli costanti nel settore della panificazione e sui meccanismi di conformità che garantiscono la salubrità dei prodotti destinati al consumo. Le ripercussioni immediate sono state la sospensione dell’attività e la contestazione di sanzioni economiche, ma resta aperta la questione su possibili sviluppi ulteriori, in particolare riguardo al lavoro in nero e ai requisiti urbanistici dell’immobile.

In un contesto cittadino in cui la sicurezza alimentare è una priorità, l’esito delle verifiche potrà offrire indicazioni utili su come strutturare interventi futuri nelle piccole imprese del settore alimentare, dove la regolarità delle procedure sanitarie, la correttezza occupazionale e il rispetto delle norme edilizie convivono spesso in un equilibrio delicato tra necessità economiche e tutela della salute pubblica.

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