Marina Militare apre 2.500 posti VFI per il 2027: domanda entro il 24 ottobre 2026
La Marina Militare italiana annuncia un concorso nazionale per 2.500 Volontari in Ferma Prefissata Iniziale (VFI) destinati al 2027, con l’obiettivo di rafforzare le componenti navali e le Capitanerie di Porto. La finestra di partecipazione è fissata entro il 24 ottobre 2026, con modalità di invio online e verifiche psico-fisiche attitudinali previste nel percorso di selezione.
Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, i posti sono ripartiti in due blocchi: 1.680 nel primo e 820 nel secondo, con assegnazione provvisoria alle componenti navali (CEMM) e alle Capitanerie di Porto. L’iniziativa punta a creare una domanda continua di profili adatti a operare in contesti marittimi, di sorveglianza e di soccorso, completando un circuito di formazione e possibilità di avanzamento all’interno delle forze armate.
Il profilo ricercato è, nel quadro della VFI, quello del volontario impiegabile nelle diverse articolazioni della Marina: ruoli aeronavali, sommozzatori/palombari, incursori, sommergibilisti, soccorritori marittimi e figure di supporto al controllo delle attività portuali. Il percorso di selezione combina valutazioni psico-fisiche e attitudinali, con specifiche fasi di formazione orientate alle esigenze operative. Le specializzazioni finali saranno definite in itinere, in funzione delle esigenze delle diverse componenti coinvolte.
Requisiti e condizioni
Per partecipare è richiesto un insieme di requisiti comuni alle selezioni militari: cittadinanza italiana o status equivalente, godimento dei diritti politici e civili, età compresa tra 18 e 24 anni (nati tra il 24 ottobre 2002 e il 24 ottobre 2008, inclusi), diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media); per la componente aeromobile è richiesto un diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’iscrizione all’università; assenza di condanne penali o misure di prevenzione, idoneità fisio-psico-attitudinale e assenza di dipendenze non terapeutiche; non trovarsi già in servizio come volontari nelle Forze Armate; prevista una riserva del 10% dei posti per categorie specifiche, conformemente all’articolo 702 del Codice dell’ordinamento militare.
Contratto, sedi e prospettive
La formula contrattuale è la Ferma Prefissata Iniziale (VFI), con durata definita dall’ordinamento. Le sedi operative comprendono unità navali, basi della Marina e Capitanerie di Porto; al termine del percorso può aprirsi una carriera di formazione continua e, in alcuni casi, percorsi di sviluppo professionale all’interno del sistema difensivo. Il testo ufficiale non rende pubblico l’ammontare dello stipendio, che sarà confermato dal bando e dal Portale Concorsi della Difesa.
Come funziona la selezione
Il percorso di selezione si articola in diverse fasi: valutazione dei titoli di merito, convocazioni per accertamenti psico-fisici e attitudinali, prove mirate a verificare idoneità fisica e competenze tecniche. Alcune specialità, come quelle navali o legate alle Capitanerie di Porto, prevedono ulteriori test di efficienza e idoneità tecnica. Le candidature sono online tramite il Portale Concorsi della Difesa, utilizzando SPID, CIE o CNS per l’accesso. Le finestre di presentazione variano tra i blocchi: la data del 24 ottobre 2026 alle 23:59 è indicata per il blocco 1; per il blocco 2 le scadenze saranno comunicate nel bando e sugli aggiornamenti del portale.
Cosa sapere prima di inviare la domanda
Ogni candidato deve predisporre l’accesso digitale e i documenti richiesti, verificare i requisiti anagrafici e di titolo di studio, e, per la componente aeromobile, controllare eventuali requisiti specifici. È consigliabile controllare periodicamente il Portale Concorsi della Difesa per aggiornamenti su blocchi successivi e scaricare eventuali allegati obbligatori. Alcune fasi di accertamento potrebbero svolgersi a Taranto o in altre sedi indicate dal bando.
Contestualizzazione e prospettive
Si guarda a un’opportunità nazionale importante per l’ingresso nel lavoro pubblico e per la formazione tecnica in ambito marittimo, con potenziali sviluppi professionali all’interno delle Forze Armate. Un concorso che, se interpretato come percorso formativo, potrebbe offrire ai giovani una via concreta per costruire competenze specifiche e, in alcuni casi, proseguire in ruoli permanenti nel sistema difensivo nazionale.
