Napoli continua a dare voce al quartiere dei Colli Aminei attraverso il CortéSe, il teatro che da anni fa del proprio palco un punto di riferimento culturale capace di mescolare intrattenimento e riflessione. Per la stagione 2026/2027 la programmazione privilegia la prossimità con il pubblico napoletano, offrendo una griglia che alterna commedia, teatro-canzone, stand-up, varietà e concerti, affidando a eventi e interpreti locali la dignità di raccontare la vita quotidiana in chiave ironica ma anche autonoma.
La direzione organizzativa è affidata ad Anna Sciotti, con l’Ente ARTi Teatro e Musica A.P.S. e la consulenza artistica di Giuseppe Giorgio. Una squadra che intende mantenere viva la vocazione del CortéSe come presidio di quartiere, capace di intrecciare generi diversi pur restando fedele a una linea di Comunità: spettacoli capaci di riflettere sulle contraddizioni e sulle fragilità della vita quotidiana, senza rinunciare alla convivialità e alla condivisione di momenti musicali e teatrali di qualità.
L’apertura della stagione è stata affidata a Paolo Caiazzo con Terroni si nasce. Ed io lo nacqui… modestamente, uno spettacolo di teatro-canzone che propone una cornice di humour tagliente e una lettura ironica della quotidianità: una cifra che sembra voler accompagnare il pubblico lungo tutto l’anno, con la promessa di sorrisi ma anche di sguardi sinceri sulla realtà.
Il cartellone continua confermando una fitta agenda di appuntamenti, concentrata su due fine settimana d’autunno e su celebrazioni e novità mirate a impastare linguaggi diversi. Il 7 e l’8 novembre è in programma la commedia La cicogna del vicino, con Rosario Minervini e Ciro Esposito. A dicembre, il 12 e 13, spazio al varietà comico di Luciano e Massimo Salvetti con L’abbiam quasi… rivista! e, il 23, il Coro Gospel Seventheaven porta in scena Incanto di Natale. Chiude il mese, il 27 dicembre, lo stand-up di Daniele Ciniglio intitolato Il posto fesso.
L’inizio del 2027 prosegue con un trittico di appuntamenti che mettono al centro la tradizione scenica napoletana e la piscina di voci locali: il 9 e 10 gennaio tocca a Lalla Esposito e Massimo Masciello in Sfogliatelle e altre storie d’amore, una proposta di avanspettacolo popolare; il 30 e 31 gennaio Giovanni Allocca e Salvatore Pinto raccontano Piccoli segreti di famiglia; il 14 febbraio Francesca Marini propone Da Napoli a Paris in chiave di concerto. Il 21 febbraio Carlo Caracciolo e Ciro Villano chiudono la serie di luci e note con Santi minori.
Marzo offre una varietà di toccanti e divertenti escursioni: il 6 e 7 Mario Mauro firma la pièce Novecento di Alessandro Baricco, curandone anche la regia; il 13 e 14 Gianfranco Gallo presenta Captivo Again in una formula di teatro-canzone; il 20 e 21 Marco Lanzuise e Salvatore Turco avanzano The Mast (Cercasi operaio con voglia di lavorare). Aprile si apre con Con decenza parlando di Amedeo Colella (il 17 e 18), e il cartellone si chiude l’8 e il 9 maggio con Gianni Caputo in Pizzeche e vase, un omaggio alle poesie e alle canzoni di Salvatore Di Giacomo.
Gli abbonati hanno due ulteriori opzioni: il musical Pino è nato in una città di mare della Bisluck Company (data da definire) e Eppure sorrido, stand-up sitting con Paolo Caizzo, previsto per il 21, 22 e 23 maggio. Il CortéSe continua così a mescolare lingue diverse del teatro e della musica per offrire al pubblico una stagione in cui la città possa riconoscersi, ridere e ritrovarsi insieme sul palcoscenico come in un grande salotto di quartiere.
Per informazioni e prenotazioni: 081 9223536 o WhatsApp 333 9978383.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la stagione rafforza una linea che privilegia la varietà di linguaggi e la partecipazione diretta del pubblico, mantenendo viva la specificità del CortéSe come spazio di scoperta e condivisione artistica nel territorio napoletano.
