Approfittando dell’ondata turistica e della vetrina offerta dall’America’s Cup, un intermediario napoletano operava nel Golfo di Napoli noleggiando imbarcazioni senza titolo abilitativo. Le Fiamme Gialle lo hanno sorpreso durante l’attività abusiva; l’intervento rientra nel dispositivo di controlli legati agli eventi velici.
Le Fiamme Gialle della Stazione Navale di Napoli lo hanno trovato nel pieno svolgimento di questa situazione: intercettava le richieste di visitatori desiderosi di trascorrere giornate in mare a bordo di imbarcazioni turistiche e, una volta individuate le esigenze, indirizzava le prenotazioni verso società terze specializzate nel noleggio charter, incassando l’intermediazione. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’operazione si inserisce nel contesto di un incremento dei flussi turistici legati agli eventi velici in città.
Dalla ricostruzione degli investigatori emerge che l’attività non era conforme alle norme vigenti: l’intermediario operava senza i titoli abilitativi necessari né le licenze richieste dalla legge per svolgere questo tipo di mediazione nel settore nautico. Il riferimento normativo è il Codice della Nautica da Diporto (Decreto Legislativo 171/2005), che impone requisiti professionali, corsi abilitanti e l’iscrizione nei registri camerali per esercitare legittimamente la professione, a tutela della sicurezza della navigazione e dei consumatori.
Al termine degli accertamenti documentali, è risultata l’assenza di titoli abilitativi e di licenze; formalizzata la contestazione di esercizio abusivo della professione, con una sanzione amministrativa che può variare fra 7.500 e 15.000 euro. L’intervento rientra nel piano di controlli economico-finanziari predisposto dal comando partenopeo in occasione dei grandi eventi velici, con l’obiettivo di tutelare gli operatori regolari del settore marittimo da fenomeni di concorrenza sleale.
La vicenda, pur partendo da una singola intermediazione illegale, richiama l’attenzione sulla necessità di un inquadramento rigoroso di chi opera nel noleggio di imbarcazioni da diporto, soprattutto in periodi di forte afflusso turistico e di eventi internazionali. In una città come Napoli, dove il mare è parte integrante dell’identità e dell’economia turistica, la norma non è solo un requisito formale ma una misura di sicurezza per i viaggiatori e un presidio per l’equità del mercato.
L’operazione delle Fiamme Gialle dimostra dunque come le autorità contino su controllo capillare e coordinato, soprattutto in occasione di manifestazioni di richiamo internazionale. La sperimentazione di pratiche abusive viene contrastata con strumenti normativi e sanzionatori, nel quadro di un allerta continua per la tutela del turismo nautico legale. Resta da vedere se ulteriori sviluppi porteranno ad ulteriori accertamenti su altri soggetti coinvolti; intanto, la funzione di vigilanza resta attiva per garantire condizioni di gioco leali e sicurezza agli utenti del mare.
