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Formello, amichevole Lazio-Juve Stabia: rigore parato e rimonta delle Vespe nel 3-3

Formello, amichevole Lazio-Juve Stabia: rigore parato e rimonta delle Vespe nel 3-3

RIMONTA, RITMO E PERSONALITÀ: JUVE STABIA FERMA LA LAZIO A FORMELLO IN UN PARI 3-3

Formello è stato teatro di un test amichevole tra Lazio e Juve Stabia che si è chiuso sul 3-3. La Juve Stabia di De Giorgio ha mostrato carattere, pressando alto fin dall’avvio e restando in partita contro la capolista della Serie A, stringendo i tempi quando serviva e sfruttando le occasioni di qualità che emergono dall’iniziativa individuale.

Nel primi 45 minuti è stato un alternarsi di sorprese e risposte: la Lazio è andata avanti due volte, ma la Juve Stabia ha risposto presente. Noslin ha portato avanti i biancocelesti al 31’, seguito dal pareggio della Vespe firmato Buglio al 33’. Dieci minuti dopo, Zaccagni ha riportato avanti la Lazio, ma Maistro ha ristretto le distanze al 42’, chiudendo il primo tempo sull’equilibrio di 2-2. L’impressione è stata quella di una sfida vivace, giocata a buon ritmo e con continuità di azione, non solo di singolo episodio.

Nella ripresa la partita ha preso una piega ancora più interessante dal punto di vista tattico. De Giorgio ha operato una rivoluzione di formazione: l’ingresso di Boer tra i pali, la rinuncia al blocco iniziale in favore di un assetto più dinamico, e una rotazione significativa dei dubbi interpreti hanno cambiato senza penalizzare l’idea di pressing alta e verticalità. L’inizio della ripresa ha visto la Juve Stabia mettere rapidamente in crisi la costruzione laziale: un palo e, poco dopo, il rigore contro Pinamonti rimpinguano l’inerzia della gara. Boer si è distinto tra i pali, negando la rete del rientro al punteggio con riflessi decisivi.

L’episodio chiave della rimonta ospite arriva con l’apporto di Sana Fernandes, una delle note migliori del pomeriggio. Il portoghese, protagonista di una manovra personale di grande livello, ha take advantage di una protezione palla-spazio per saltare Lazzari e chiudere con un tiro preciso di sotto, siglando il 3-2 e offrendo una dimostrazione di qualità tecnica che va oltre l’azione intermittente. Fernandes ha persino evitato l’esultanza contro la Lazio, un dettaglio che il pubblico ha interpretato come segno di professionalità e rispetto per la squadra che detiene il suo cartellino.

L’azione del 3-3 è nata invece da un errore di costruzione della Juve Stabia, ma è utile per incorniciare il profilo della gara: al 78’, Pinamonti ha raccolto l’occasione servita da un’incertezza difensiva e ha depositato in rete, fissando il punteggio sull’esonero di parità. Per la Lazio, non è mancato il forcing finale: nel recupero la squadra di casa ha cercato il colpo del definitivo sorpasso, senza però trovare il guizzo decisivo.

Dal punto di vista tecnico-tattico, l’incontro ha consegnato diverse indicazioni a De Giorgio. La capacità di reagire dopo ogni svantaggio, la gestione degli interpreti in campo e la gestione dei momenti di gara hanno mostrato un gruppo capace di mantenere l’intensità anche con cambi radicali di formazione. Resta, però, l’aspetto da tenere sotto controllo contro avversari di livello superiore: la costruzione dal basso ha esposto lacune che, in contesti più impegnativi, possono diventare determinanti.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la sfida di Formello serve soprattutto a valutare la personalità della squadra: Juve Stabia ha dimostrato di saper mordere, rispondere e ribaltare una situazione complicata, senza rinunciare al proprio’identità di gioco. Un test utile, quindi, ma non definitivo, che lascia intravedere margini di crescita e una consapevolezza acquisita: contro una squadra di vertice, la capacità di reggere la pressione resta la chiave per trasformare una buona prestazione in un risultato pieno.

In breve: una prestazione che invita a guardare avanti con fiducia. De Giorgio può trarre insegnamenti concreti da questa uscita, soprattutto in termini di freschezza, gestione dei reparti e profondità offensiva. Rimane però l’esigenza di affinare la fase di impostazione dal basso, perché ogni errore in quel settore può pesare contro squadre con qualità simile o superiore. Ma in questa amichevole, Juve Stabia ha mostrato di poter stare al tuo con le grandi, non solo di fronte a esse.

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