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Forcella: boss del clan Mazzarella scoperto in un armadio; arresti e droga tra Napoli e Caivano

Forcella: boss del clan Mazzarella scoperto in un armadio; arresti e droga tra Napoli e Caivano

Capillare controllo del territorio a Napoli: droga, latitanti e violenza domestica al centro delle operazioni dei Carabinieri

Dal cuore della dorsale montana ai vicoli del centro storico, l’azione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli si manifesta come una presenza costante sul territorio. Dall’inizio dell’offensiva, il 19 settembre, emerge una strategia di interdizione capillare che coniuga contrasto al narcotraffico, caccia ai latitanti, tutela delle vittime di violenza di genere e sicurezza stradale, con risultati eclatanti ma ancora in evoluzione.

Narcotraffico e spaccio sul territorio: tra rilievi tecnologici e carico pesante
Tra i sentieri dei Monti Lattari, i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia e gli specialisti dello Squadrone Eliportato hanno setacciato grotte, cave abusive e condotte dismesse. In località Aranciata Faito, all’interno di un’autovettura, sono emerse 1.355 dosi tra crack, marijuana e hashish, accompagnate da un sofisticato rilevatore di microspie. Un caso che si collega anche a Caivano, dove si è parlato di un episodio noto come “il crack nel WC” e di una valigia di eroina, inquadrati nel contesto di una rete droga ancora da delinea‑re nei singoli passaggi investigativi. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’intervento si inserisce in una fase di controlli mirati che hanno interessato anche altri giorni e luoghi del territorio.

Forcella: il latitante “boss nell’armadio” arrestato in pieno quartiere popolare
Una delle operazioni più note è la cattura di Giuseppe Del Prete, ritenuto elemento di vertice del clan Mazzarella, irrintracciabile dallo scorso 3 marzo. I Carabinieri della Compagnia Napoli Stella lo hanno trovato nell’abitazione di Forcella, nascondendosi dentro un’intercapedine segreta ricavata nel doppio fondo di un armadio. Per lui è scattata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip su richiesta della DDA, per associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti. L’esito dell’operazione, pur nell’ambito di un’indagine ancora in corso, aggiunge una tacca significativa al lavoro di intelligence territoriale della banda.

Interventi contro la violenza di genere: soccorsi e arresti in diverse realtà della provincia
Il fronte della violenza domestica resta una priorità: interventi rapidi hanno evitato esiti peggiori in varie sedi. A Melito di Napoli, i Carabinieri hanno dovuto forzare la porta d’ingresso di un appartamento per fermare un uomo intento a malmenare la partner, ora in condizioni tali da necessitare ricovero ospedaliero. Sempre a Melito, un ventottesimo anno è stato arrestato dopo aver minacciato la ex compagna proprio mentre quest’ultima si trovava in caserma per sporgere denuncia, con i militari che hanno ascoltato la conversazione in presa diretta. Scene simili a Castellammare di Stabia e a Varcaturo, dove un ufficiale libero dal servizio ha impedito aggressioni a persone in fuga, e a Sant’Anastasia, dove una pattuglia ha bloccato un’altra aggressione maturata dal tentativo di perquisire lo smartphone della compagna.

Controllo del territorio e tutela della vita quotidiana: dall’esterno al centro urbano
L’impegno di ordine pubblico non si è limitato alle zone periferiche: a Posillipo, via Petrarca, un’azione congiunta con la Polizia Municipale ha identificato 80 persone, controllato 38 veicoli e elevato 8 multe; due parcheggiatori abusivi sono stati deferiti. Gli accertamenti, condotti con l’ASL Napoli 1, hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie in cinque locali, imponendo lo sgombero di un’area esterna di un bar. Analoghi controlli hanno interessato Pianura, Rione Traiano, Frattamaggiore, Pomigliano e le realtà dell’area Nord e Sud della provincia. A Qualiano è stato scoperto un furto di energia elettrica ai danni della rete pubblica, superiore ai 181mila euro, collegato a un bar cittadino; a Pomigliano sono stati sigillati 15 allacci abusivi in altrettanti appartamenti.

Ulteriori sviluppi di rilievo e la logica del presidio capillare
Il quadro comprende varietà di interventi: identifying di migliaia di soggetti tra San Giovanni a Teduccio, Ponticelli, Poggioreale, Marano, Villaricca e Torre Annunziata; sequestro di armi bianche e da fuoco ad Acerra, Procida e Sorrento; sventato furto d’auto a Volla; arresto dei responsabili di due rapine a Piazza del Gesù e in una farmacia del quartiere Barra, accertati grazie all’incrocio tra testimonianze e videosorveglianza. È una strategia di controllo che la notte successiva ribadisce una regola chiave: ritornare su luoghi e temi ricorrenti per garantire legalità.

In chiusura, l’azione descritta conferma una linea operativa orientata al territorio, che unisce interventi immediati e piano strategico di lungo corso contro droga, violenza, illegalità diffusa e degrado. Un quadro che, pur con il confronto ancora aperto su vari fascicoli, resta orientato a una presenza permanente delle forze dell’ordine sul territorio metropolitano e provinciale.

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