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Cronaca

Denuncia dei genitori dopo trauma cranico della neonata, subito dopo il parto

Denuncia dei genitori dopo trauma cranico della neonata, subito dopo il parto

Neonata cade in sala parto: genitori chiedono chiarezza e aggiornamenti sullo stato di salute della piccina

Marcianise (Caserta) – Una neonata nata il 5 ottobre nell’ospedale di Marcianise è stata rimandata al Santobono di Napoli, dove attualmente è ricoverata, dopo una caduta avvenuta durante l’assistenza al parto che avrebbe provocato un trauma cranico. L’episodio è stato confermato dagli stessi genitori e fa ora oggetto di verifiche da parte delle autorità competenti. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la piccola Neama resta sotto cure specialistiche nel nosocomio napoletano.

I genitori – Maati e Bahria, immigrati dal Marocco e residenti a Macerata Campania – hanno presentato una querela ai carabinieri per chiedere chiarezza su quanto avvenuto in sala parto e sulle condizioni della loro figlia. Nella denuncia hanno espresso l’esigenza di capire se vi siano eventuali responsabilità e hanno chiesto informazioni precise sullo stato di salute della neonata. “di accertare eventuali responsabilità” e, soprattutto, di avere “notizie sul suo stato di salute” sono le formulazioni che hanno accompagnato il loro atto.

Neama, chiamata così dalla famiglia, è nata lo scorso 5 ottobre ma, a seguito dell’incidente, è stata trasferita al Santobono di Napoli dove prosegue le cure. A fronte di richieste costanti di aggiornamento, i genitori hanno riferito di aver incontrato difficoltà nel ricevere risposte tempestive sulle condizioni della piccola, situazione che ha motivato la decisione di rivolgersi alle autorità competenti.

La vicenda è assistita dall’avvocato Francesco Petruzzi, che segue la coppia nella querela presentata ai Carabinieri. Secondo quanto denunciato, i tentativi di ottenere informazioni sullo stato di salute della bambina e di comprendere eventuali responsabilità nell’accaduto hanno incontrato ostacoli e ritardi che ora saranno chiariti dall’indagine in corso.

La vicenda, pur delicata, resta nel quadro prudente della cronaca giudiziaria: non ci sono conclusioni definitive sulle responsabilità né esiti di accertamenti disponibili al momento. Le condizioni della neonata sono oggetto di monitoraggio medico, mentre le verifiche sull’episodio in sala parto proseguono per chiarire dinamiche, responsabilità e eventuali conseguenze sanitarie future.

Resta aperto il quadro delle necessarie verifiche:la querela presentata ai Carabinieri e l’avvio di ulteriori accertamenti potrebbero fornire elementi utili a comprendere l’esatta dinamica dell’episodio e a distinguere fatti concreti da mere ipotesi investigative. Nel frattempo, i familiari chiedono trasparenza e una pronta comunicazione sui passi successivi, compresa la possibile programmazione di ulteriori accertamenti diagnostici, come la risonanza magnetica indicata nei giorni recenti e fissata per il 19 ottobre.

Secondo quanto riportato, l’esito delle verifiche e l’evoluzione della salute della neonata saranno al centro delle prossime settimane, in un confronto tra famiglia, medici e autorità competenti per chiarire cosa sia successo e garantire la massima chiarezza sulla gestione del parto e sulle cure successive.

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