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Castellammare di Stabia: appartamento sequestrato e indagini sulla caduta di un operaio 69enne da un trabattello

Castellammare di Stabia: appartamento sequestrato e indagini sulla caduta di un operaio 69enne da un trabattello

Caduta da trabattello a Castellammare: un nuovo episodio alimenta il tema della sicurezza nei cantieri Campania

Una nuova emergenza legata alla sicurezza sul lavoro scuote l’area stabiese: ieri pomeriggio un uomo di 69 anni è rimasto ferito cadendo da un trabattello alto circa tre metri mentre tinteggiava un appartamento in via Pioppaino, nei pressi della chiesa dell’Annunziatella. Ricoverato al San Leonardo, è stato riscontrato una frattura alla scapola; al momento non sembrerebbe in pericolo di vita.

La dinamica dell’incidente è al centro delle verifiche dei soccorritori e delle forze dell’ordine. I sanitari del 118 hanno prestato immediato soccorso al pensionato e lo hanno trasportato in ospedale, dove gli accertamenti hanno confermato la lesione. I dettagli su cosa possa aver provocato la caduta restano da chiarire, ma sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno messo in sicurezza l’area per consentire i rilievi tecnici.

La Procura ha disposto il sequestro dell’appartamento luogo dell’incidente, con l’obiettivo di preservare il sito e facilitare gli accertamenti tecnici. L’attenzione degli investigatori è rivolta anche a eventuali responsabilità di chi aveva organizzato o diretto i lavori.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la ricostruzione della dinamica resta in fase di verifica e gli elementi finora disponibili non bastano a tracciare una responsabilità certa. Restano in corso verifiche su eventuali violazioni delle norme di prevenzione e sull’uso dei dispositivi di protezione individuale, nonché sulla messa in sicurezza del trabattello.

Il caso di Castellammare si inserisce in una sequenza di infortuni gravi registrati di recente nell’area metropolitana di Napoli e provincia. Il 15 ottobre, a Bagnoli, un operaio di 53 anni è caduto da un’impalcatura durante lavori sulla facciata di un edificio in via Enea; soccorso al San Paolo, è stato trasferito al Cardarelli in condizioni gravi, con prognosi riservata. Pochi giorni dopo, un 30enne originario del Bangladesh è deceduto all’Ospedale del Mare dopo un infortunio avvenuto il 12 ottobre a San Gennaro Vesuviano: la ricostruzione dei Carabinieri indica che sarebbe stato urtato da un muletto in manovra mentre lavorava per un consorzio agricolo, e la Procura ha disposto il sequestro della salma per l’autopsia e del muletto.

Il quadro campano resta caratterizzato da criticità nella sicurezza dei cantieri. All’inizio di ottobre si registrò la morte di due operai in due comuni distinti, Apollosa nel Beneventano e Prata di Principato Ultra nell’Avellinese, e a Caivano è giunta la stessa sorte per un lavoratore precipitato dal tetto di un capannone, con un’indagine che ha portato all’arresto dell’amministratore di una società di costruzioni. Per il 69enne di Castellammare, le condizioni sono rassicuranti sul breve periodo, ma restano da chiarire al più presto la dinamica esatta dell’incidente e l’efficacia delle misure di prevenzione messe in atto in contesti domestici.

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