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Cronaca

Campania: approvata la relazione sul progetto anticamorra, la Commissione si recherà in cinque province

Campania: approvata la relazione sul progetto anticamorra, la Commissione si recherà in cinque province

Bosco della legalità in Campania: una rete territoriale che guarda alle scuole e alle comunità

La Commissione Speciale Anticamorra e Beni Confiscati e Terra dei Fuochi del Consiglio regionale della Campania ha approvato all’unanimità la Relazione Generale del progetto «La Commissione Anticamorra sul territorio contro la camorra per la legalità», con l’obiettivo di portare l’azione delle istituzioni direttamente sul territorio. In cinque province campane prenderà forma una nuova programmazione, articolata in incontri con amministrazioni locali, realtà sociali e realtà scolastiche, per accompagnare i cittadini lungo un percorso di legalità condivisa.

A guidare la partita è Vincenzo Santangelo, che ha sottolineato come la ritrovata unità di intenti tra le forze politiche rappresenti una risposta ferma alla criminalità. “La convergenza istituzionale dimostra maturità politica e volontà di offrire ai giovani strumenti concreti di riscatto,” ha dichiarato il presidente, evidenziando che la battaglia contro la camorra non può rimanere confinata alle sale consiliari. Come riportato da cronachedellacampania.it, l’iniziativa è concepita come un intervento capillare che trasforma la memoria delle vittime in azione civica quotidiana.

La logica della proposta mette al centro una presenza continua dello Stato nei territori, oltre ogni momento di passaggio istituzionale. “La lotta alla criminalità organizzata non può restare solo in una sede formale,” ha rimarcato Santangelo, ricordando l’impegno di accompagnare chi quotidianamente presidia la legalità in prima linea. Il progetto prevede tappe dedicate al confronto con realtà locali e con il mondo della scuola, per intrecciare memoria, informazione e partecipazione civica in modo pratico e accessibile.

Un elemento distintivo riguarda la dimensione operativa: sin da subito sarà rafforzata la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e con il Reparto Carabinieri Biodiversità. In ogni appuntamento è prevista la messa a dimora della “Talea di Falcone”, nell’ambito del progetto nazionale «Un albero per il futuro». Santangelo ha spiegato che affidando questi monumenti viventi alle scuole e ai giovani sarà possibile dare vita a un vero e proprio Bosco diffuso della legalità in Campania.

L’avvio del percorso è fissato per lunedì 12 ottobre a Maddaloni, in provincia di Caserta, in occasione dell’anniversario dell’assassinio del sindacalista Franco Imposimato. Nell’Istituto Comprensivo «Franco Imposimato» verrà piantato l’albero simbolo dell’iniziativa, mentre alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi è prevista una sessione di confronto istituzionale e sociale tra studenti, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni.

Dietro questa scelta c’è la funzione educativa di una memoria condivisa: trasformare il ricordo in stimolo concreto per una partecipazione attiva dei giovani e per una presenza continua dello Stato sul territorio. Il progetto, che immagina un “Bosco” di impegno civico, intende quindi offrire strumenti reali per contrastare processi di criminalità organizzata e favorire una cultura di legalità radicata nelle comunità campane.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la Relazione Generale è stata presentata come parte di una strategia più ampia per rafforzare la presenza istituzionale nelle realtà locali, agganciando scuola, territorio e forze dell’ordine a un orizzonte di lungo periodo. Con questa mossa, la Campania si propone di costruire un fronte democratico stabile, capace di resistere alle pressioni della criminalità e di restituire ai cittadini una fiducia rinnovata nello Stato.

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