Nella piana all’ombra di Mondragone, a breve distanza dal mercato ortofrutticolo, è emerso un procedimento di carattere ambientale che potrebbe avere ripercussioni sulla gestione dei rifiuti pericolosi: un fondo agricolo è stato oggetto di sequestro perché individuato come deposito abusivo di amianto, in uno stato di avanzato deterioramento. L’intervento è stato condotto nel contesto di controlli mirati volti a contrastare l’illegalità ambientale sul territorio casertano.
Gli uomini della Polizia Provinciale di Caserta, coordinati dal colonnello Biagio Chiariello, hanno immediatamente circoscritto l’area e apposto i sigilli al sito interessato. L’operazione, inserita in una cornice di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, ha dato avvio a verifiche tecniche volte a ricostruire l’origine del materiale e le modalità con cui è stato abbandonato. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la zona è stata isolata precedendo la fase di repertazione degli elementi utili all’indagine.
Secondo i primi accertamenti, il materiale rinvenuto sarebbe costituito da lastre e frammenti di cemento-amianto, conservati in condizioni tali da richiedere massima cautela per la possibile dispersione di fibre nell’ambiente circostante. Le condizioni del deposito suggeriscono la necessità di interventi urgenti di messa in sicurezza, procedendo poi con le operazioni di bonifica previste dalle norme vigenti per i materiali contenenti amianto.
Il fondo è intestato a quattro soggetti, dai quali dovranno emergere elementi utili per chiarire origine, tempi e responsabilità dell’abbandono. Gli investigatori hanno effettuato rilievi e repertato indizi destinati a guidare le verifiche sull’eventuale nesso tra i proprietari e l’episodio, senza trarre conclusioni premature sui responsabili. Resta quindi in fase di definizione il quadro delle responsabilità penali o amministrative.
Dell’intervento è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha ricevuto gli atti raccolti durante l’attività di controllo. Contestualmente, gli enti competenti hanno evidenziato la necessità di procedere alla messa in sicurezza e alla successiva bonifica del sito, nel rispetto delle procedure previste per la gestione di materiali contenenti amianto.
Il sequestro rientra in una più ampia campagna di contrasto agli illeciti ambientali condotta dalla Polizia Provinciale nel territorio della provincia di Caserta, con particolare attenzione alle aree dove è maggiore il rischio legato all’abbandono e allo smaltimento non conforme dei rifiuti. Negli ultimi giorni, controlli e interventi hanno interessato diversi comuni, tra cui Casal di Principe, Villa di Briano, Castel Volturno, Aversa e Capua, con ulteriori sequestri e accertamenti volti a prevenire possibili situazioni di rischio per popolazione e ambiente.
Gli investigatori chiariscono che l’obiettivo è delineare eventuali profili di responsabilità e definire i tempi della bonifica, continuando parallelamente a monitorare l’andamento delle verifiche sul campo. Si tratta, in sostanza, di una tappa della lotta quotidiana contro l’abbandono abusivo di rifiuti pericolosi e di una verifica concreta delle condizioni in cui versano i suoli e le aree periferiche interessate dal fenomeno.
