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Rimini: Polizia rivede l’organico e avvia dialogo con l’Anci per una presenza territoriale efficace

Rimini: Polizia rivede l’organico e avvia dialogo con l’Anci per una presenza territoriale efficace

Nuove logiche di organico e presenza sul territorio: Rimini al centro della riflessione sulla Polizia di Stato

Rimini ospita l’undicesimo Consiglio generale nazionale del Siap, dove emerge una visione politica che potrebbe ridefinire l’organico degli uffici territoriali della Polizia di Stato. L’idea cardine è spostare l’asse dal parametro demografico basato sulla popolazione residente a criteri che riflettano la reale presenza e le esigenze quotidiane dei territori, con l’obiettivo di evitare richieste automatiche di personale da parte dei sindaci e di costruire una presenza sul territorio più efficace e contestualizzata. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’incontro propone l’avvio di un tavolo di lavoro con ANCI per definire nuove modalità operative e di coordinamento tra livelli centrali e periferici.

La cornice proposta non è solo una riforma di numeri, ma un cambio di approccio. Auspico che i parametri diventino uno strumento per misurare l’impegno concreto delle nostre forze sul territorio, non semplicemente una formula matematica. In questa prospettiva, si mette in campo anche un meccanismo di confronto con i livelli istituzionali locali per evitare rigidità e ritardi nell’emergere delle esigenze reali delle comunità.

Dal punto di vista operativo, l’Amministrazione centrale segnala progressi nella riorganizzazione delle procedure, pur riconoscendo che il carico di lavoro resta elevato e che alcune risorse sono state allocate a fronte di servizi al pubblico sempre più richiesti. L’obiettivo è offrire una cornice gestionale più snella senza comprimere la capacità di risposta alle criticità quotidiane. I numeri, però, restano una cartina di tornasole: l’Anticrimine ha visto crescere l’azione da 25.000 a 40.000 provvedimenti pur con lo stesso organico, e gli interventi di controllo del territorio sono passati da 3,6 milioni nel 2023 a 4,1 milioni, con un incremento degli ammonimenti e dei daspo. Una traccia che indica, se confermata, una maggiore attività di prevenzione e controllo sul territorio.

Guardando al futuro, il disegno di legge ordinamentale sul funzionamento del corpo punta a rafforzare la presenza in luoghi ad alta densità turistica o industriale, negli ospedali e nei centri commerciali, e a rilanciare le piccole squadre nautiche per il controllo costiero. Contemporaneamente si ipotizza una revisione della gestione dirigenziale, con tempi di decisione più rapidi e una governance più snella. Una cornice normativa che potrebbe accompagnare una trasformazione non solo strutturale, ma anche operativa e culturale.

Il tema reclutamento resta cruciale. È attesa una riunione a livello europeo tra i Capi di Polizia per discutere strategie di rafforzamento delle selezioni e dei percorsi di inserimento. Secondo l’attuale lettura, molte regioni registrano concorsi poco partecipati e turnover elevato; Pisani evidenzia la necessità di rendere noto ai giovani l’ampio ventaglio di funzioni della Polizia di Stato e di offrire percorsi che tengano conto della residenza. La ricetta avanzata comprende una comunicazione mirata sui benefici, una differenziazione tra tipologie di poliziotto e concorsi territoriali differenziati per rispondere meglio ai contesti di impiego.

Sul tavolo non mancano temi decisivi come formazione e alloggi. È auspicabile un piano di ristrutturazione degli alloggi collettivi stimato attorno ai 4.000 alloggi e l’avvio di un gruppo di lavoro dedicato all’equipaggiamento e all’addestramento del personale. Una dinamica che, se supportata da strumenti e risorse adeguati, potrebbe tradursi in una maggiore efficacia operativa e in una percezione più positiva delle istituzioni.

Sul fronte politico nazionale, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sottolinea che, nonostante un nuovo calo dei reati negli ultimi due anni, non bisogna abbassare la guardia rispetto alle attese dei cittadini. Lo scenario resta complesso: tra evoluzioni della criminalità, gestione degli sbarchi e presenza di immigrati, la percezione di sicurezza dipende dall’efficacia delle Istituzioni e dalla loro capacità di essere presenti, anche in contesti di tensione mediatica. Il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo chiude il quadro descrivendo una Pubblica Amministrazione che deve rappresentare un’opportunità professionale: si annunciano 800.000 nuove assunzioni tra il 2023 e il 2025, concorsi pubblici abbreviati e una riduzione della durata media dei concorsi, che passa da oltre due anni e mezzo a circa quattro mesi, con un invecchiamento dell’età media che scende da 52 a 48 anni.

In questa fase, l’attenzione del pubblico resta alta: l’efficacia delle proposte di riforma dipenderà dalla loro capacità di tradursi in risposte concrete, misurabili e visibili sul territorio, capaci di rafforzare la fiducia nelle istituzioni e di orientare una politica di sicurezza capace di accompagnare i cittadini nelle città, nei luoghi di lavoro e nei territori.

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