A Napoli il 29 settembre 2026 si assegna la ventiduesima edizione del Premio Giancarlo Siani: il volume vincitore è Senza scorciatoie. Una storia per dire no alle ingiustizie, scritto da Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.
La premiazione è prevista per le ore 10:30 di martedì 29 settembre nell’Aula A dell’Università Suor Orsola Benincasa, sede della prima Scuola di Giornalismo del Mezzogiorno e di una sala dedicata a Giancarlo Siani. L’evento coincide con il Forum del decimo biennio della Scuola di Giornalismo, un appuntamento che da anni mette al centro riflessioni su storia, politica e attualità attraverso il confronto tra giovani e professionisti. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la cornice universitaria richiama la tradizione di questa realtà educativa: un luogo di memoria e formazione concreta per la cittadinanza attiva.
Il programma di giornata prevede l’apertura con interverranno figure di rilievo istituzionale e associativo, tra cui il rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro; Gianmario Siani, presidente della Fondazione Giancarlo Siani; Marco Demarco, direttore della Scuola di Giornalismo; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Paolo Siani, consigliere della Fondazione Siani; e Claudio Silvestri, segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Un susseguirsi di voci che colloca il premio in una cornice di riflessione multidisciplinare sul tema della legalità e della stampa investigativa.
Nel corso del Forum spazio anche al dialogo tra gli studenti che hanno composto la giuria e gli autori dei due libri finalisti. Accanto a Gratteri salirà sul palcoscenico Don Antonio Loffredo, vicepresidente della Fondazione Napoli C’entro, autore del volume Noi del Rione Sanità. I giovani presenti rappresentano una selezione di istituti della Campania: l’Istituto Superiore Pitagora di Pozzuoli, l’Istituto Superiore Telesi@ di Telese Terme, i licei napoletani Cuoco Campanella, Pansini, Sannazaro e Vico e l’Istituto Comprensivo Giancarlo Siani di Villaricca. È una cornice in cui è chiaro l’orizzonte educativo del premio: formare lettori capaci di leggere la realtà contro le scorciatoie, proprio come Giancarlo Siani fece da cronista.
Un tassello forte della giornata è la memoria e la lezione che l’università attribuisce a Giancarlo Siani: da oltre 25 anni, come sottolinea il rettore, l’insegnamento del giornalismo d’inchiesta si nutre tanto degli scritti quanto dell’esempio personale del giovane cronista di Il Mattino, assassinato nel 1985 per aver raccontato la verità a Napoli. Il Premio Giancarlo Siani, nato nel 2004, è stato ideato proprio per valorizzare studi, tesi e ricerche che analizzano la mafia, la criminalità organizzata e le iniziative di contrasto all’illegalità; dal 2024 è rivolto alle scuole della regione, che lo eleggono in base al percorso di lettura e confronto proposto agli studenti.
L’apporto di Gratteri e Nicaso, autori di best seller come Fratelli di sangue, La malapianta e altri volumi di approfondimento sulla mafia, è stato spesso al centro di dibattiti con i giovani. La loro collaborazione, portata avanti nel tempo, rappresenta un esempio di come la ricerca e la narrazione possano dialogare con le nuove generazioni per sviluppare senso critico e responsabilità civica. La magistratura e le università presenti in sala hanno di fronte a sé non solo un premio letterario, ma una bussola educativa rivolta a chi domani dovrà fare i conti con le sfide della legalità sul territorio.
Il messaggio che l’evento veicola è chiaro: la memoria di Giancarlo Siani non è soltanto una data o una breve biografia, ma una lezione continua sul ruolo dei media, sulla responsabilità delle istituzioni e sull’impegno indispensabile dei giovani nel contrasto alle ingiustizie. E se il libro premiato allarga lo sguardo su un tema complesso come la criminalità organizzata, l’intera giornata ribadisce che l’istruzione e la curiosità sono strumenti concreti per capire, criticare e chiedere conto.
L’auspicio è che questa edizione possa rafforzare un circuito virtuoso tra scuole, giornalismo e università, formato da domande, ascolto e azione. Perché la memoria di Siani, più che una ricorrenza, diventi un pungolo per chiunque scelga di raccontare la realtà senza scorciatoie. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, il libro vincitore è Senza scorciatoie, una storia per dire no alle ingiustizie, firmato da Gratteri e Nicaso.
