Napoli si prepara a vivere l’estate con un simbolico ritorno al mare: un progetto di piattaforme sul Lungomare punta a riavvicinare cittadini e visitatori al contatto diretto con la costa, con un’attenzione particolare alla sicurezza, all’accessibilità e a una fruizione regolata che unisce sport, turismo e quotidianità.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, le pedane saranno posizionate lungo il tratto che va dalla Rotonda Diaz fino a Castel dell’Ovo, operative da aprile a ottobre, e dotate di scalette per l’accesso al mare, con garanzie di sicurezza. Le piattaforme saranno montate e smontate periodicamente per ricostruire un rapporto diretto tra la popolazione e il mare della città.
Durante la seconda giornata della regata preliminare di America’s Cup, il governatore della Campania ha parlato ai giornalisti dal Race Village sul Lungomare Caracciolo, sottolineando l’esigenza di offrire un’esperienza balneare accessibile a tutti. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di interventi volti a liberare e valorizzare le aree costiere della città, con un richiamo particolare alle spiagge libere che si sta costruendo a Bagnoli.
Sul fronte ambientale, l’amministrazione ha indicato l’obiettivo di completare le bonifiche di San Giovanni a Teduccio, accompagnato da una forte attenzione alla qualità del mare. Secondo le valutazioni dell’Arpac, le analisi delle acque nella zona frontale risultano eccellenti per la categoria, una conferma utile a sostenere l’uso pubblico del litorale e a promuovere Napoli come città sicura e vivibile.
Il programma, inserito in un contesto sportivo internazionale, ambisce a trasformare il Lungomare in uno spazio temporaneo ma strutturale di relazione tra cittadini, turisti e mare, con un’attenzione particolare alla sicurezza e all’accessibilità. La squadra di governo appare determinata a far sì che questa stagione estiva diventi un modello di fruibilità del litoral urbano, senza rinunciare a un controllo rigoroso della qualità ambientale e delle infrastrutture balneari.
La città guarda avanti, non solo ai grandi eventi, ma a una memoria costante del mare come componente integrante della vita urbana: una cornice pubblica che mette al centro la qualità della costa, la partecipazione cittadina e la continuità tra interventi infrastrutturali e tradizione balneare.
