Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” ha avviato una procedura pubblica per un contratto di ricerca della durata di 24 mesi, inserito nel progetto EPIGA (Epigenetic Targeting Against Gastric Cancer) e da svolgersi nel Dipartimento di Medicina di Precisione. L’iniziativa rientra in un contesto di medicina di precisione e di studio epigenetico applicato all’oncologia, con accesso a campioni biologici provenienti da pazienti per attività di laboratorio e analisi avanzate.
Il progetto, inquadrato come procedura di reclutamento accademico, mira a sviluppare una conoscenza integrata tra biologia molecolare ed epigenetica per capire le dinamiche del carcinoma gastrico e individuare potenziali biomarcatori e bersagli terapeutici. La sede operativa è quella dell’Università Vanvitelli, con collaborazione dell’ala ospedaliera AOU Luigi Vanvitelli per l’accesso ai campioni, in una cornice territoriale che rientra nel panorama sanitario della Campania.
La posizione riguarda un contratto di ricerca a tempo pieno, con un impegno annuo di circa 1.500 ore, e prevede un trattamento economico lordo pari a circa 28.456,48 euro all’anno, comprensivo di 13 mensilità. Una nota del materiale ufficiale segnala una lieve discordanza tra documenti, indicandone 28.456,50 euro: la cifra corretta è quella riportata nel testo del bando. Il periodo di avvio è fissato secondo le scadenze ufficiali: le candidature devono essere presentate entro le 12:00 del 6 ottobre 2026, mentre l’apertura delle adesioni è iniziata il 21 settembre 2026 alle 12:00. Le domande devono essere inoltrate esclusivamente tramite la piattaforma PICA/Cineca dell’Ateneo, con accesso SPID o CIE; gli allegati devono essere in PDF e non superare 30 MB.
Per chi aspira a questa opportunità, il profilo ricercato è di livello avanzato: si cerca un ricercatore in Biotecnologie Mediche e Biologiche con esperienza documentata in tecniche di biologia molecolare e in piattaforme di sequencing di nuova generazione (RNA-seq, ATAC-seq e simili). Il candidato dovrà lavorare all’interno di un team multidisciplinare, gestire campioni in modo etico e contribuire a produrre risultati pubblicabili nel contesto di una medicina di precisione. Oltre al titolo di studio, il bando prevede requisiti generali comuni ai contratti pubblici, tra cui la conformità ai requisiti di cittadinanza o soggiorno, l’assenza di condanne e la capacità di operare in un contesto universitario/provato di ricerca.
La procedura di selezione è articolata: prevale una valutazione “titoli e colloquio” sul massimo di 100 punti. Parte del punteggio è destinata alla qualità e all’aderenza del progetto presentato (fino a 20 punti) e all’attinenza dell’esperienza alle tematiche del programma (fino a 5 punti). Il peso maggiore è attribuito al colloquio orale (fino a 60 punti), inclusa una verifica della conoscenza dell’inglese e della capacità di discutere evidenze scientifiche. Il colloquio potrebbe includere domande su biologia molecolare, epigenetica in oncologia, tecniche di estrazione di DNA/RNA/proteine da tessuti e analisi omiche, con eventuale svolgimento a distanza. L’esito della selezione sarà pubblicato sul portale istituzionale dell’Ateneo, che funge da canale ufficiale di convocazione e comunicazione.
Prima di inviare la domanda, è consigliabile verificare la propria idoneità al bando: cittadinanza e soggiorno per i non italiani, disponibilità al carico di lavoro di 1.500 ore all’anno per 24 mesi, documentazione richiesta (curriculum, proposta progettuale, pubblicazioni, eventuali equipollenze o convertibilità di titoli esteri, permessi di soggiorno se necessario), formato degli allegati in PDF, e attenzione al tetto temporale tipico dei contratti di ricerca (in genere 5 anni complessivi). L’accesso avviene interamente online tramite la piattaforma ufficiale, con indicazioni sul luogo e sull’orario del colloquio che potrebbero subire rinvii o aggiornamenti nel corso della procedura.
Questa opportunità rappresenta un passaggio importante per chi intende costruire una carriera nella ricerca biomedica, in un contesto pubblico nazionale, con possibilità di contribuire allo sviluppo di una medicina di precisione in oncologia epigenetica e di collaborare con una rete di strutture cliniche e di ricerca. Il bando ricorda inoltre che l’inizio delle attività dovrà rispettare i vincoli normative legati ai contratti di ricerca e che l’apertura del portale ufficiale fornirà aggiornamenti su eventuali modifiche.
In sintesi, si tratta di una posizione di ricerca di rango avanzato nel Dipartimento di Medicina di Precisione dell’Università Vanvitelli, con impegno di due anni, stipendio netto indicato nel bando e procedure di candidatura rigorose, aperta a candidati in possesso di qualifiche accademiche adeguate e competenze nelle tecnologie omiche, pronte a inserirsi in una dinamica di squadra orientata alla medicina di precisione.
