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Castellammare di Stabia: auto deposito di droga scoperta a Aranciata Faito, 1.355 dosi e microspie sequestrate

Castellammare di Stabia: auto deposito di droga scoperta a Aranciata Faito, 1.355 dosi e microspie sequestrate

Castellammare di Stabia, auto deposito della droga lungo i Monti Lattari: 1.355 dosi trovate, indagini per risalire al proprietario

Prosegue l’impegno dei Carabinieri contro lo spaccio di droga nell’area dei Monti Lattari. Nell’ambito dell’operazione Continuum Bellum 4, una scoperta effettuata in località Aranciata Faito mostra come una vettura possa aver svolto il ruolo di deposito per la piazza di Castellammare di Stabia, una delle zone di riferimento per il narcotraffico della provincia di Napoli.

All’interno del cofano dell’auto, gli uomini della Compagnia di Castellammare di Stabia – insieme agli specialisti dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna – hanno rinvenuto una carica di stupefacenti: 655 dosi di crack, 401 di marijuana e 299 di hashish. Accanto a questa consistenza di preparazioni, i militari hanno trovato anche un bilancino e il materiale per il confezionamento, oltre a un rilevatore di microspie. Tutto è stato immediatamente sottoposto a sequestro.

La dinamica dell’operazione non è stata descritta al dettaglio, ma è chiaro che l’attività investigativa punta a identificare sia il proprietario sia chi utilizzava l’auto in quel frangente. Le prime ipotesi indicano che il veicolo potesse agire da deposito al servizio degli suchatori della zona conosciuta come “Bronx” di Castellammare, una realtà più florida della provincia per lo spaccio.

Le attività delle ultime ore hanno coinvolto un controllo capillare delle aree più impervie e dei percorsi di accesso potenzialmente utilizzati per attività illecite: vegetazione fitta, muretti e varchi che spesso fungono da vie di transito o nascosto per il narcotraffico. L’intervento rientra nell’ampio sforzo di contrasto al traffico di droga nei Monti Lattari, in linea con le operazioni della rete Continuum Bellum 4.

L’indagine prosegue per chiarire l’identità del proprietario dell’auto o, quantomeno, dell’utilizzatore. La circostanza che la vettura fosse impiegata come deposito resta un dettaglio cruciale per comprendere la logistica della rete criminale che operava nella zona, soprattutto in relazione alla piazza di spaccio indicata dai militari.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’esito dell’operazione evidenzia una trasformazione ricorrente delle vetture in luoghi di stoccaggio, una modalità che rende necessarie attività investigative mirate anche alle modalità di reperimento e movimentazione degli stupefacenti nell’area dei Monti Lattari. Le indagini continueranno per ricostruire la catena di approvvigionamento e per individuare i responsabili della gestione della droga, con l’obiettivo di interrompere una dinamica criminale che interessa un tessuto urbano e rurale della Campania.

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