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Casoria: demanio regionale sequestra area, tre denunciati per abusi edilizi dopo blitz della Polizia Locale

Casoria: demanio regionale sequestra area, tre denunciati per abusi edilizi dopo blitz della Polizia Locale

Casoria, Casoria – Un blitz di alta intensità, portato avanti da Polizia Locale, tecnici comunali e l’Unità Operativa Speciale del Demanio Regionale della Campania, ha messo la parola fine su un’area demaniale interessata da abusi ed occupazioni illegittime. L’intervento mirava a mettere una toppa a una trasformazione del suolo pubblico destinata a favorire interessi privati, intervenendo sui lavori in corso senza titoli abilitativi.

All’arrivo sul posto, le forze dell’ordine e i periti comunali hanno trovato un cantiere non autorizzato, con mezzi meccanici in movimento e opere di movimentazione del terreno già avviate. Dalla ricostruzione investigativa è emersa una chiara intenzione di modificare la conformazione dell’area demaniale per creare un varco di transito e un accesso carrabile diretto tra la strada pubblica e un lotto privato su cui erano in corso ulteriori interventi.

La verifica documentale ha consolidato i primi elementi: la particella interessata appartiene interamente al patrimonio demaniale della Regione Campania, che in passato l’aveva concessa in uso a una società terza. Secondo quanto riportato, quindi, i lavori in corso si sarebbero svolti in totale assenza dei necessari titoli abilitativi e autorizzativi. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la dinamica del sopralluogo ha evidenziato la necessità di fermare subito il cantiere per evitare un’ulteriore compromissione del territorio.

A conclusione degli accertamenti, il Comando di Polizia Municipale ha inoltrato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord una Comunicazione di Notizia di Reato. Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati: il titolare e legale rappresentante della ditta incaricata dell’esecuzione dei lavori, il contitolare della stessa ditta indicato come esecutore materiale delle opere di movimentazione terra, e il tecnico progettista e direttore dei lavori del cantiere privato contiguo.

Le ipotesi contestate spaziano dall’invasione di terreni e edifici, ai sensi dell’articolo 633 del Codice Penale, all’invasione arbitraria di aree appartenenti al demanio pubblico, sino alle violazioni del Testo Unico in materia edilizia (DPR 380/01) per trasformazioni urbanistiche non autorizzate. Per scongiurare l’ulteriore aggravarsi della condizione dell’area, gli inquirenti hanno posto i sigilli sull’intera superficie interessata con nastri bicoloretti e cartellonistica di sequestro preventivo d’urgenza. La misura è stata successivamente convalidata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord.

L’operazione testimonia l’impegno costante della Polizia Locale di Casoria nel presidio del territorio e nella tutela dei beni pubblici contro pratiche speculative. È bene ricordare che il procedimento è nelle sue fasi preliminari: agli indagati restano tutte le garanzie difensive e la presunzione di innocenza fino a eventuali pronunciamenti in sede processuale.

In chiusura, il caso offre una finestra sul diverso equilibrio tra tutela del patrimonio pubblico e dinamiche di sviluppo privato. Le indagini proseguiranno per chiarire ruoli, responsabilità e eventuali sviluppi procedurali, nell’ambito di un quadro normativo che resta strictly prudente e rispettoso delle garanzie previste dall’ordinamento.

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