Testo unico per i Campi Flegrei: i sindaci chiedono una cornice legislativa stabile
Nel cuore dei Campi Flegrei, i sindaci di Bacoli e Pozzuoli chiedono una svolta normativa stabile: una legge speciale che raccolga in un unico provvedimento tutte le esigenze del territorio e renda effettivi interventi strutturali, anziché decreti emessi ad hoc.
Durante l’audizione delle Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera, impegnate nell’esame del disegno di legge di conversione dedicato all’area, è emersa la richiesta di un testo organico capace di dare certezze a cittadini e imprese e di evitare soluzioni frammentarie.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, i rappresentanti locali hanno insistito sull’esigenza di spostare l’attenzione da provvedimenti parziali a una cornice normativa indipendente che coordinati interventi pubblici e risorse su tutto il territorio dei Campi Flegrei.
Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha indicato la necessità di arrivare a un Testo Unico dei Campi Flegrei, pensato come una legge organica capace di includere le proposte dei Comuni e di mettere fine ai “decreti ad scossam”. Per lui sarebbe utile un testo che si muova su tempi certi e con emendamenti pensati fin dall’inizio, non solo in corso d’emergenza.
Anche il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha ribadito l’auspicio che gli emendamenti proposti trovino accoglimento parlamentare: solo così, ha sottolineato, si potrà imprimere una svolta concreta alle sorti dell’area.
La portata economica della crisi non è secondaria. Le amministrazioni hanno evidenziato che l’indotto locale ha subito perdite rilevanti, nell’ordine del 40-50 per cento per le attività commerciali. A fronte di questa realtà, si chiedono misure mirate: sospensione dei mutui e incentivi di competenza sovracomunale per sostenere le imprese ancora operative, soprattutto in un contesto in cui le famiglie attendono condizioni più chiare per tornare a casa e riprendere una normalità lavorativa.
Della Ragione ha descritto la situazione economica legata alle scosse come se fosse una “condizione pandemica” per settimane, con un marcato rallentamento degli afflussi turistici e una frenata diffusa degli investimenti locali. Per superare questi mesi di crisi, il sindaco ha richiamato la necessità di aiuti concreti che permettano agli esercizi rimasti in piedi di reggere i momenti critici.
Infine, sul tema dello stato di emergenza, i sindaci hanno raccontato un limite importante: senza una cornice finanziaria adeguata e una semplificazione degli accessi ai fondi, l’emergenza non basta a restituire sicurezza reale ai cittadini né a rassicurare i proprietari su eventuali agevolazioni e finanziamenti.
Il quadro resta incerto, ma l’orizzonte sembra orientarsi verso un percorso legislativo che definisca responsabilità, tempi e risorse per i Campi Flegrei. Se il Parlamento saprà tradurre le esigenze delle comunità in un testo organico, potrà segnare una svolta non episodica, ma strutturale per la gestione del rischio, della ricostruzione e della ripresa economica.
Secondo quanto riferito, la vicenda continua a dipendere dall’esito delle prossime settimane: solo l’adozione di una cornice normativa unica potrà trasformare l’urgenza in una strategia di lungo periodo per i territori interessati.
