Arrestato un ex condannato per estorsione a Secondigliano: ennesima dimostrazione di un sistema criminale persistente
Un uomo di 50 anni, Roberto Massaro, è stato arrestato a Napoli dopo aver tentato di estorcere denaro a un avvocato. Ritenuto vicino al clan Cesarano, Massaro ha cercato di riscuotere un “regalo” dalla vittima, che ha prontamente avvisato la polizia.
La vicenda si è svolta in un breve lasso di tempo mercoledì scorso, quando Massaro, fresco di una condanna per estorsione, ha fatto la sua richiesta presso lo studio legale della vittima, senza specificare alcuna cifra, ma utilizzando un tono intimidatorio che lasciava pochi dubbi sulle sue intenzioni. “Torno domani a ritirare i soldi” è stata la minaccia esplicita, segno di un comportamento che pare ignorare i precedenti giuridici.
Dopo l’insospettita denuncia del legale, la Polizia di Stato ha predisposto un’operazione sotto copertura. Un apposito team di investigatori, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha organizzato la sorveglianza dello studio legale, con agenti travestiti da clienti per non destare sospetti. Al momento della richiesta di denaro da parte di Massaro, gli agenti sono entrati in azione, cogliendolo in flagranza di reato e arrestandolo per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Massaro non è nuovo a questi crimini. Era tornato in libertà solo da pochi mesi dopo aver scontato quattro anni di reclusione, sempre per estorsione, insieme a membri del clan Cesarano. Nel 2019, un’operazione della polizia aveva portato al suo arresto e a quello di altri affiliati, sorpresi mentre imponevano il pizzo ai commercianti del Rione Kennedy.
Oggi, però, la storia si ripete. L’incessante attività delle forze dell’ordine si scontra con l’arroganza di chi, come Massaro, sembra ritenere di poter continuare a operare sotto l’egida della criminalità organizzata. L’episodio evidenzia l’importanza della reazione tempestiva della vittima e la professionalità degli agenti, che hanno impedito che la minaccia si concretizzasse.
La questione rimane ora nelle mani del sistema giudiziario, che dovrà decidere il destino di Massaro, un uomo per il quale le porte del carcere si aprono di nuovo, confermando un ciclo di violenza e illegalità che sembra difficile da estirpare nella città di Napoli. Come riportato da www.cronachedellacampania.it, l’arroganza criminale continua a sfidare la legge, ma con il coraggio di chi denuncia e la prontezza delle forze dell’ordine, si può sperare in un cambiamento.
