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Truffa telefonica a Sora: un anziano cede a falsi allarmi di hacker e perde 10mila euro

Di Redazione12 Agosto 2026 - 16:3131 secondi fa 2 min di lettura
Truffa telefonica a Sora: un anziano cede a falsi allarmi di hacker e perde 10mila euro

Truffe telefoniche in aumento: anziano di Sora vittima di una frode da 10.000 euro

La crescente diffusione delle truffe telefoniche ha colpito recentemente un anziano residente a Sora, il quale ha perso quasi 10.000 euro a causa di una sofisticata truffa di spoofing. L’incidente è avvenuto nei primissimi giorni di agosto, quando l’uomo è stato contattato da un soggetto che si è finto un operatore della sicurezza bancaria, allertandolo su un presunto attacco hacker al suo conto.

Sotto la pressione psicologica creata dalla chiamata, l’anziano ha effettuato tre bonifici: un primo pagamento di 50 euro su un conto estero, seguito da due ulteriori versamenti, rispettivamente di 4.590 e 4.850 euro, su una carta prepagata italiana. Solo il giorno successivo si è reso conto della frode e ha sporto denuncia presso il Commissariato di Polizia di Sora.

Le indagini avviate dagli agenti hanno portato all’identificazione di un trentunenne disoccupato di Napoli, già noto per precedenti penali. Questo individuo è risultato il titolare della carta prepagata sulla quale erano stati effettuati i bonifici. Pur cercando di difendersi, affermando di aver smarrito la carta un mese prima, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di truffa.

La Polizia ha lanciato un appello ai cittadini, sottolineando che nessuna istituzione bancaria o ente pubblico richiede mai il trasferimento di denaro su conti o carte di terzi, né sollecita informazioni personali tramite telefonate. In caso di situazioni sospette, è fondamentale riagganciare e contattare i canali ufficiali.

Questa vicenda evidenzia la necessità di un approccio più attento nei confronti delle comunicazioni telefoniche, specialmente quelle che richiedono urgenza e trasferimenti di somme di denaro. La ormai comune e allarmante pratica dello spoofing continua a mettere in pericolo anche le categorie più vulnerabili della popolazione.