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Sarno, Borrelli in visita: «Controlli stringenti sugli scarichi delle aziende conserviere»

Di Redazione7 Agosto 2026 - 14:498 ore fa 2 min di lettura
Sarno, Borrelli in visita: «Controlli stringenti sugli scarichi delle aziende conserviere»

A Scafati, la situazione è diventata esplosiva: residenti increduli segnalano schiuma bianca e miasmi insopportabili in via Francesco Budi e nei dintorni. Questo grido d’allarme ha spinto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, a recarsi a Sarno per un sopralluogo lungo il fiume, il quale ha già da troppo tempo bisogno di attenzione.

Insieme agli esponenti di Europa Verde Aniello Fasolino e Antonio Borrelli, il gruppo si è messo al lavoro per censire e mappare gli scarichi nel corso d’acqua. Durante le verifiche, è emerso un dato preoccupante: sebbene l’acqua risulti limpida presso le sorgenti, diventa gradualmente torbida e melmosa a causa di scarichi non controllati.

Da quanto risulta, è stata identificata un’azienda che opera nel rispetto della normativa, utilizzando un impianto di depurazione attivo. Qui, l’acqua è pulita e lo scarico è tracciato, una situazione che segna un comportamento virtuoso nel panorama industriale della zona. Tuttavia, il fatto che solo un’azienda rispetti le regole suscita interrogativi su ciò che avviene nelle aree circostanti, dove è evidente la necessità di intensificare i controlli.

La stagione della lavorazione dei pomodori sta per prendere il via, e con essa cresce il timore di sversamenti abusivi. Borrelli e gli attivisti di Europa Verde avvertono che, in questo periodo, ci si potrebbe aspettare un incremento degli scarichi illeciti da parte di aziende che evitano di attivare gli impianti di depurazione per risparmiare sui costi.

«Da oltre cinquant’anni i cittadini denunciano l’inquinamento del fiume Sarno», hanno sottolineato gli esponenti durante il sopralluogo, evidenziando come le risposte istituzionali siano state finora insufficienti. Uno scarico tracciato su un territorio così vasto e problematico è inaccettabile, spingendo a una richiesta di interventi più incisivi e sistematici.

Al termine del sopralluogo, Borrelli ha ribadito la criticità della situazione: «È inaccettabile che nel 2026 si debba assistere ancora a questo scempio ambientale. Mentre alcune aziende operano correttamente, c’è chi continua ad inquinare, trattando il fiume come una discarica». La richiesta è chiara: l’Arpac e le forze dell’ordine devono eseguire controlli su tutti i condotti delle aziende conserviere dell’Agro Nocerino-Sarnese.

«Tolleranza zero per chi avvelena la salute dei cittadini e devasta il territorio», ha concluso con fermezza Borrelli, lanciando un appello che non possiamo ignorare. I residenti meritano risposte, e la città non può più restare in silenzio di fronte a questa crisi ambientale.

La domanda ora è: quali azioni concrete saranno intraprese per garantire la salute del fiume e, di riflesso, dei cittadini che vivono lungo le sue sponde? Una discussione aperta e necessaria, che ci coinvolge tutti, perché ciò che accade a Sarno tocca la vita quotidiana di ogni abitante della nostra amata Campania.